Aggressione ad ispettore nel carcere di Arghillà: "Subito misure disciplinari e penali nei confronti dei responsabili"

Autore Antonio Spina | gio, 17 lug 2025 21:15 | Sinappe Arghillà Ispettore

Il sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria denuncia lo stato di insicurezza in cui operano donne e uomini del Corpo

"Il SiNAPPe esprime profonda preoccupazione e indignazione per il grave episodio avvenuto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria – Plesso Arghillà, dove un vice ispettore della Polizia Penitenziaria è stato brutalmente aggredito nel corso del proprio servizio. L’intervento dell’Ispettore si è reso necessario a seguito di un principio di incendio appiccato da due detenuti all'interno della sezione Artemide. I soggetti, già noti per comportamenti violenti, avevano messo in atto l'ennesimo atto di insubordinazione, pretendendo il trasferimento in altra sede penitenziaria" - è detto in una nota del sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria.

"L’Ispettore, con grande professionalità e senso del dovere, ha cercato di riportare la calma adottando un atteggiamento dialogante e persuasivo. Tuttavia, in risposta, i detenuti hanno dapprima lanciato un secchio d’acqua contro il personale, per poi compiere un gesto di estrema violenza lanciando un piede di legno chiodato, ricavato dalla distruzione del tavolino della camera di pernotto, colpendo il collega al volto" - è quanto spiegato nella nota.

"L’aggressione - è aggiunto - ha provocato una ferita allo zigomo con una prognosi medica di dieci giorni, ma solo per puro miracolo non ha causato danni irreversibili all’occhio, considerata la presenza di chiodi sporgenti sull’oggetto contundente. L'episodio assume una gravità ancor maggiore se si considera che i due detenuti erano già stati protagonisti, il giorno precedente, della distruzione della propria camera di pernotto, durante la quale avevano rivolto pesanti minacce al personale di Polizia Penitenziaria. È inaccettabile che le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria siano esposti quotidianamente ad aggressioni e violenze che minano la sicurezza e la dignità del loro operato". 

"Il SiNAPPe - conclude la nota del sindacato - esprime la propria massima solidarietà e vicinanza al collega rimasto ferito nell’esercizio delle sue funzioni. Al contempo, chiede con fermezza che si proceda con urgenza all’adozione di misure disciplinari e penali nei confronti dei responsabili dell’evento, il cui comportamento rappresenta una grave minaccia alla sicurezza penitenziaria e contribuisce a screditare il prezioso lavoro svolto quotidianamente dal Corpo di Polizia Penitenziaria".

Aggiornamenti e notizie