Lo spazio urbano non sarà soltanto un parcheggio, ma un luogo di aggregazione
Area intermodale di via Mazzini, da lunedì il via al
cantiere: è così che la Città cambia, realizzando quelle opere che servono alla
vivibilità e che da decenni sono solo promesse da campagna elettorale.
Tra avvio della progettazione per l’autoporto e avvio del cantiere di via
Mazzini si utilizzano i fondi del decreto di emergenza ambientale finalmente
per le due opere che rappresentano la svolta per la Città.
Era l’anno 2003 quando alla città fu riconosciuto lo stato di emergenza
ambientale per il passaggio dei mezzi diretti e provenienti dalla Sicilia: il
consiglio comunale di allora votò le opere considerate essenziali per ridare
vivibilità e decoro a Villa San Giovanni. Due delle opere fondamentali, da
sempre e da tutti riconosciute come tali, sono l’area intermodale di via
Mazzini (comunemente detta parcheggio destinato anche ad ospitare il mercato
settimanale) e l’autoporto (il cosiddetto polmone di stoccaggio) in zona
Castelluccio.
La storia purtroppo è lunga più di 20 anni: nel 2015 la competenza per la
realizzazione delle opere passa dal commissario (ossia il prefetto) al comune e
nel 2017 le somme residue del decreto di emergenza ambientale vengono
trasferite nelle casse del comune di Villa San Giovanni.
In mezzo il dissesto dichiarato nel 2021 e la costituzione nel 2023 di un nuovo
fondo vincolato sul bilancio 2024/2026 pari ad euro 8.003.069,59 milioni, ossia
quanto è residuato dalle spese sostenute per la bretella autostradale e per il
molo sottoflutto in località Croce Rossa.
Quest’amministrazione, nel portare avanti una scelta assunta all’unanimità dai
precedenti consigli comunali dal 2003 ad oggi, è stata “costretta” a ripartire
con le progettazioni, ormai vetuste e non rispondenti ai nuovi criteri minimi
ambientali: siamo ben contenti di aver ripreso l’iter da principio perché
questo permetterà alla nostra comunità di godere di nuovi spazi di vivilibilità
e condivisione per le diverse necessità.
L’area intermodale di via Mazzini non sarà soltanto un parcheggio destinato a
decongestionare il quartiere Immacolata e le vie centrali di Villa San Giovanni
(offrendo alternative alle migliaia di pendolari dello Stretto), ma sarà uno
spazio di aggregazione con aree verdi che incideranno sulla qualità ambientale,
sociale ed anche economica. Noi oggi immaginiamo l’utilizzo per il mercato del
giovedì: ma piacerà tanto questa nuova area da stuzzicare la creatività e le
proposte di tutti noi villesi.
Aperto un cantiere che si attende da troppo, all’amministrazione resta la gioia
ma anche la responsabilità: vigileremo senza soluzione di continuità perché i
lavori procedano spediti e anche quest’opera possa essere percepita (al pari di
piazza delle Repubbliche Marinare) come opera della Città, di cui diventare
tutto insieme custodi.
Alla futura gestione del parcheggio (con convenzioni e agevolazioni) lavoreremo
in questi 180 giorni che ci separano dalla chiusura lavori (fissata per il 19
gennaio 2026), certi che si troveranno le soluzioni migliori per l’utilizzo da
parte dei pendolari ma anche da parte dei villesi.
Oggi ci godiamo, come comunità e non come amministrazione, l’avvio del
cantiere, certi che questo è un risultato fondamentale nella nuova visione di
‘Città che cambia’ e che mette al centro i villesi e lo sviluppo di Villa San
Giovanni, riuscendo a coniugare la vocazione trasportista con la nuova visione
di Città smart, Citta di servizi e di offerta turistica.
Un obiettivo importante del nostro programma elettorale si è concretizzato:
questo ci rende orgogliosi e ci motiva a far sempre ed ancora di più a servizio
della nostra Città.