Durante la visita, momenti di confronto tra i parlamentari e i lavoratori della tendopoli
Una delegazione di europarlamentari appartenenti al gruppo Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) ha visitato ieri mattina il campo tendopoli di San Ferdinando, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, dove vive un gruppo di migranti impiegati prevalentemente nei lavori agricoli stagionali.
L’iniziativa, organizzata dall’eurodeputato Domenico Lucano (The Left), ha visto la partecipazione anche di Ilaria Salis (The Left) e Benedetta Scuderi (Green). La visita si è svolta sotto il sole cocente, tra le baracche e le tende che da anni costituiscono l’unico “rifugio” per centinaia di lavoratori stranieri costretti a vivere in condizioni estreme, senza acqua corrente, servizi igienici o energia elettrica.
«Non vogliamo spettacolarizzare il dolore, ma è nostro dovere far sapere all’Europa cosa accade qui, a poche ore di volo da Bruxelles – ha dichiarato Lucano –. Fa malissimo vedere da vicino come centinaia di esseri umani vivano in strutture tanto insalubri quanto insicure. La Prefettura di Reggio Calabria è complice del mantenimento di questa situazione inumana, e va denunciato con forza».
Lucano ha rilanciato una proposta già avanzata negli anni precedenti: ripopolare i borghi calabresi abbandonati accogliendo e includendo questi lavoratori nelle comunità locali, trasformando un dramma umanitario in un'opportunità di rinascita sociale e territoriale. «I paesi della Calabria si spopolano, mentre a pochi chilometri centinaia di persone sono costrette a vivere nel degrado. L’alternativa esiste: accoglienza, inclusione, dignità».
Durante la visita, si sono svolti momenti di confronto tra i parlamentari e i lavoratori della tendopoli, che hanno testimoniato in prima persona le drammatiche condizioni quotidiane: giornate nei campi sotto temperature estreme, ritorni serali in baracche prive di servizi essenziali, abbandono istituzionale.
Il comunicato stampa dell’ufficio Verdi-Sinistra rimarca la volontà di AVS di portare all’attenzione del Parlamento Europeo una realtà troppo spesso dimenticata: quella di una Calabria che, al pari di molte altre regioni del Sud, è al centro di complesse dinamiche migratorie, sociali e lavorative, senza tuttavia ricevere adeguate risposte da parte dello Stato e dell’Unione Europea.
“Non si può più tollerare che lavoratori fondamentali per l’economia agricola del nostro Paese vivano in queste condizioni. Serve un piano strutturale per garantire loro alloggi dignitosi, diritti e tutela”, ha concluso Ilaria Salis.
La visita si è conclusa con l’impegno della delegazione a portare la questione in Europa, chiedendo risposte immediate per superare quello che, ancora oggi, appare come uno dei più gravi scandali umanitari d’Italia.