Disagi sullo Stretto: la denuncia di un cittadino sul servizio Blu Ferries

Autore Redazione Web | lun, 21 lug 2025 16:26 | Blueferries Reggio-Calabria Stretto-Di-Messina

Segnalazioni a ReggioTv: “Navi vecchie, servizi assenti e barriere architettoniche, anche per chi viaggia per cure mediche”

È giunta alla redazione di ReggioTv la segnalazione di un cittadino che denuncia con amarezza i disservizi riscontrati nel traghettamento sullo Stretto di Messina, in particolare a bordo delle navi della compagnia Blueferries.

Il cittadino, utente del servizio per motivi di lavoro, turismo e soprattutto sanitari, racconta una situazione inaccettabile per chi, come lui, è costretto ad attraversare frequentemente lo Stretto. Tra i disagi segnalati, la possibilità di imbattersi in imbarcazioni obsolete, descritte come “da terzo mondo”, oppure, paradossalmente, in navi più moderne ma prive di servizi essenziali.

«Il 21 luglio mi è capitato di salire su una delle nuove navi, si legge nella segnalazione, ma non era attivo il servizio di ristorazione, nonostante il periodo di maggior afflusso turistico. Alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato risposto che si trattava del secondo viaggio e il personale ancora non aveva avuto modo di allestire il bar».

Ma il problema più grave sollevato riguarda l’accessibilità per le persone con disabilità: l’assenza di ascensori o strumenti mobili adeguati rende il viaggio difficile, se non impossibile, per chi ha mobilità ridotta. Un fatto particolarmente grave considerando che Blueferries è la compagnia convenzionata con la Città Metropolitana di Reggio Calabria attraverso il cosiddetto “Protocollo Salute”, nato per agevolare chi si reca in Sicilia per motivi sanitari.

«Non è tollerabile, scrive ancora il cittadino, che proprio chi viaggia per curarsi si trovi costretto ad affrontare ostacoli fisici e strutturali, nonostante le promesse e gli accordi istituzionali. Le segnalazioni, purtroppo, vanno avanti da anni, senza che siano mai stati presi provvedimenti concreti».

Il cittadino conclude l’appello auspicando interventi immediati e risolutivi: «Servono azioni urgenti per garantire un servizio dignitoso, soprattutto per chi non ha alternative e deve attraversare lo Stretto per motivi di salute o lavoro. La mobilità e il rispetto per i diritti fondamentali delle persone non possono essere secondari».

Attendiamo risposte dalle istituzioni e dalla compagnia interessata.

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