Reggio Calabria ultima nella classifica del Sole 24 Ore. Il Polo Civico: “Quel 107° posto sia il punto zero del riscatto”

Autore Redazione Web | mar, 22 lug 2025 13:37 | Polo-Civico Lamberti Reggio-Calabria

Il Polo Civico, in campo per le prossime elezioni comunali, ribalta la prospettiva: “Quel 107° posto non è una condanna, ma un grido, una chiamata alla mobilitazione”

Ultima su 107 province italiane. È il desolante primato che la città di Reggio Calabria si è aggiudicata nella 35ª edizione della classifica sulla qualità della vita stilata da Il Sole 24 Ore, pubblicata nel dicembre 2024. Un risultato che fotografa impietosamente le fragilità di un territorio segnato da profonde criticità: ultimi in ambiente e servizi, fanalino di coda anche in lavoro, cultura e ricchezza pro capite.

Ma c’è chi non ci sta a leggere questi dati come una semplice statistica. Il Polo Civico, in campo per le prossime elezioni comunali, ribalta la prospettiva: “Quel 107° posto non è una condanna, ma un grido, una chiamata alla mobilitazione”, si legge in una nota del movimento. “Reggio Calabria ha pagato per decenni l’arretratezza infrastrutturale, l’assenza di servizi pubblici efficienti, l’emigrazione di massa dei giovani, un’economia stagnante e una scarsa vivacità culturale. Ora è il momento di cambiare rotta”.

L’obiettivo del Polo Civico è chiaro: trasformare le fragilità in opportunità, le emergenze in progetti strutturati, le paure in speranza concreta. Il programma punta su servizi pubblici efficienti, trasporti moderni, occupazione, e un rinascimento culturale che restituisca dignità e prospettiva alla quotidianità dei cittadini.

“La Reggio che vogliamo – spiegano dal Polo – è quella che riscopre e valorizza la sua vocazione mediterranea, tra il mare del lungomare e la montagna dell’Aspromonte, tra la storia millenaria e la creatività giovane. È la città che si rimbocca le maniche, che investe con coraggio nei 55 progetti PNRR già finanziati per oltre 200 milioni di euro, rinnovando parchi, musei, trasporto pubblico e spazi urbani”.

Una sfida complessa, che non promette miracoli né scorciatoie, ma impegno civile partecipato, con al centro donne e uomini che credono profondamente nel futuro di Reggio.

“Essere ultimi oggi – concludono – può significare essere i primi domani: nel coraggio, nel cambiamento, nella dignità. Reggio ha tutto per rialzarsi. E questo è il momento di farlo insieme”.

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