Un evento che guarda al futuro con radici profonde nella tradizione
Un vincolo di fede, amicizia e collaborazione unirà da venerdì 25 luglio le comunità parrocchiali di San Giorgio Martire (Extra, Reggio Calabria) e Santa Maria Assunta di San Giorgio Morgeto. Le due realtà, pur appartenenti a diocesi diverse – Reggio Calabria-Bova e Oppido Mamertina-Palmi – sigleranno ufficialmente un gemellaggio religioso e pastorale, in occasione della festa dei compatroni del borgo aspromontano, San Giacomo Apostolo e San Giorgio Martire.
A suggellare l’unione sarà una concelebrazione liturgica presieduta dai parroci don Michele D’Agostino e don Antonello Sorrentino, durante la quale verrà sottoscritto il patto tra le due comunità, che si fonda su una profonda devozione comune a San Giorgio Martire.
Il gemellaggio, mutuato dalla tradizione europea del secondo dopoguerra, rappresenta una dichiarazione d’intenti tra due comunità che si impegnano a collaborare e crescere insieme, spiritualmente e socialmente, attraverso scambi culturali, progetti comuni, percorsi di catechesi e formazione condivisi. L’obiettivo è quello di superare le distanze geografiche e creare un ponte di comunione pastorale, in grado di rafforzare i legami ecclesiali tra due territori diversi ma affini.
A rendere ancora più significativa la celebrazione, l’arrivo a San Giorgio Morgeto della reliquia di San Giorgio, custodita dalla parrocchia reggina e portata in processione insieme alle statue dei due compatroni. Il corteo attraverserà alcune vie del paese, con la partecipazione di autorità civili e militari e di numerosi fedeli, in un clima di festa e raccoglimento.
Il gemellaggio – sottolineano i promotori – “non sarà un gesto simbolico fine a sé stesso, ma l’avvio di un cammino di fraternità, condivisione e costruzione del bene comune nella fede”. Come evidenziato nel manifesto parrocchiale diffuso da don Antonello, “questo legame vuole testimoniare la bellezza dell’unità della Chiesa, anche in un tempo segnato da conflitti e divisioni”.
Per la comunità di Extra, quartiere storico reggino un tempo “fuori le mura”, e per il borgo aspromontano di San Giorgio Morgeto, noto per la sua forte identità religiosa e culturale, l’unione nel nome del Santo Martire rappresenta un passo importante verso una rinnovata comunione ecclesiale.
Un evento che guarda al futuro con radici profonde nella tradizione, e che pone le basi per una nuova alleanza pastorale tra due comunità che scelgono di camminare insieme nella fede.