L’Ordine rinnova dunque la richiesta di integrazione del bando e l’apertura di un confronto tecnico-istituzionale
L’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Reggio Calabria ha sollevato un fermo dissenso rispetto all’esclusione dei propri iscritti dal bando pubblico emanato dalla Città Metropolitana lo scorso 2 luglio 2025, relativo a 75 assunzioni a tempo indeterminato.
Nonostante la replica del Sindaco Metropolitano, che ha motivato tale esclusione con il mancato trasferimento di competenze in ambito agricolo dalla Regione, l’Ordine ha trasmesso una nota formale di controreplica, sottolineando come le figure di dottori agronomi e forestali siano da anni impegnate in settori di diretto interesse dell’Ente.
“Parliamo – si legge nella nota – di professionalità coinvolte in attività cruciali come la progettazione del verde urbano e periurbano, la transizione e la rigenerazione ecologica, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la pianificazione territoriale, oltre alla gestione delle politiche ambientali legate a caccia e pesca”.
A prendere posizione è il Presidente dell’Ordine, Antonino Sgrò, che definisce l’esclusione “un errore strategico, ancor prima che tecnico”, rimarcando come tali figure siano indispensabili per “la costruzione di un modello di sviluppo virtuoso, sostenibile e inclusivo” in un territorio fragile e al tempo stesso ricco di risorse agro-ambientali.
“Abbiamo sempre collaborato con l’Ente nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali – dichiara Sgrò – ma questa scelta programmatica non è condivisibile, perché disattende le reali esigenze del nostro territorio”.
L’Ordine rinnova dunque la richiesta di integrazione del bando e l’apertura di un confronto tecnico-istituzionale che porti anche alla revisione del Piano Triennale del Fabbisogno, includendo figure professionali ritenute ormai imprescindibili per affrontare le sfide ambientali e di pianificazione del territorio metropolitano.