La vicenda riapre il tema dell’assenza di un CRAS a Reggio Calabria
Qualche giorno fa, al Parco Lineare Sud, un gabbiano è stato trovato in gravi condizioni: completamente avvolto da una lenza che gli impediva di volare e con un amo conficcato nella lingua, incapace di nutrirsi.
Provvidenziale l’intervento di alcuni bagnanti e, in particolare del signor Peppe che con grande pazienza e coraggio, è riuscito a liberare il volatile, offrendogli una concreta possibilità di salvezza. Nonostante i primi soccorsi, le condizioni dell’animale risultavano critiche: parte della lingua era atrofizzata e fuoriusciva dal becco, rendendo impossibile l’alimentazione e l’idratazione autonome. Il gabbiano è stato assistito con dedizione per alcuni giorni, in attesa di un intervento più strutturato.
Grazie alla collaborazione del Comando della Polizia Metropolitana, il volatile è stato infine trasferito al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Catanzaro per le cure necessarie.
Purtroppo, non si tratta di un caso isolato. Sempre più spesso, animali selvatici vengono ritrovati in condizioni drammatiche, vittime della negligenza e, in troppi casi, della vera e propria cattiveria dell’uomo. L’uso irresponsabile di lenze, rifiuti lasciati nell’ambiente e comportamenti dannosi continuano a causare sofferenze indicibili a creature innocenti.
Un episodio che riapre una questione urgente: Reggio Calabria, pur essendo Città metropolitana, non dispone di un CRAS. I centri più vicini si trovano a Messina e Catanzaro, ma i recuperi di fauna selvatica nella provincia reggina sono frequenti e quotidiani.
"Perché Reggio non dovrebbe avere un centro dedicato?" - si domanda il Comitato di quartiere Torre Lupo, che da tempo solleva il problema -.Un CRAS garantirebbe interventi tempestivi e adeguati, evitando inutili sofferenze agli animali. Inoltre, offrirebbe nuove opportunità lavorative a figure professionali che, nel nostro territorio, non mancano".
Il Comitato esprime un sentito ringraziamento agli operatori intervenuti, in particolare al sovrintendente capo Barillà e all’agente Agnaso, per la loro disponibilità, sensibilità e impegno a favore del benessere animale.