Il Pd promette battaglia per un approccio “moderno, ecologico e inclusivo”
La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la legge regionale calabrese che vietava in maniera generalizzata l'installazione di impianti a biomassa nei parchi naturali. Una decisione accolta con soddisfazione dal gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, che parla di “vittoria del diritto, del buon senso e delle Comunità”.
Al centro della vicenda, la Centrale del Mercure , da tempo al centro di un acceso scontro politico. La norma – fortemente voluta dalla maggioranza di centrodestra e dalla Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto – era stata sin da subito contestata dal Pd, che ne aveva denunciato la palese incostituzionalità. La Corte ha ora confermato quelle perplessità, smontando una legge giudicata ideologica e dannosa.
"Norma costruita ad hoc, calpestati i principi democratici"
“La verità è che si è tentato di chiudere un impianto virtuoso, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione, che produce energia da fonti rinnovabili e dà lavoro stabile a decine di famiglie”, affermano i consiglieri dem in una nota. “La legge era un attacco ideologico, costruita ad hoc contro un'esperienza positiva come quella della Centrale del Mercure, e portata avanti in spregio alle istituzioni: venne impostata con la fiducia, senza confronto in Aula e ignorando le richieste di sindaci e comunità locali”.
Il Pd ricorda di aver abbandonato l'Aula in segno di protesta , denunciando il ridimensionamento del ruolo del Consiglio regionale. “Oggi la Consulta ristabilisce un principio fondamentale: le regole non si cambiano in corsa e la politica non può sottrarsi al rispetto della Costituzione, della libertà d'impresa e del legittimo affidamento”.
“Un impianto che tutela l'ambiente e previene gli incendi”
Il gruppo dem sottolinea inoltre i dati ambientali a sostegno dell'impianto. "La Centrale del Mercure rispetta i più alti standard ambientali, come dimostrato dai dati dell'Arpacal e dagli studi dell'Osservatorio Ambientale. Oltre a produrre energia pulita, svolge un ruolo fondamentale nella manutenzione attiva del territorio, contribuendo anche alla prevenzione degli incendi".
Ora si volti pagina: “Serve un confronto vero sul futuro energetico”
"Dopo questa sentenza - conclude la nota - è ancora più chiaro chi ha agito con responsabilità e chi ha giocato sulla pelle delle comunità. Ora si garantisca la piena operatività dell'impianto e si apra un confronto vero e partecipazione sul futuro energetico e produttivo della Calabria. Basta imposizioni dall'alto, serve una politica che tuteli davvero ambiente, occupazione e sviluppo".
Il Pd promette battaglia per un approccio “moderno, ecologico e inclusivo” e chiede alla Giunta di Occhiuto un cambio di passo, abbandonando scontri ideologici per adottare strategie concrete e sostenibili.