Un documento intenso, che richiama parole forti, consapevoli, dolorose
"Gaza sta morendo. Fermiamo il massacro, ridiamo voce all'umanità". È questo il titolo e il cuore pulsante del manifesto politico approvato il 28 luglio 2025 dalla Direzione metropolitana della Federazione del Partito Democratico di Reggio Calabria, che ha scelto di rompere il silenzio e prendere una posizione chiara e ferma sulla tragedia umanitaria che si sta consumando nella Striscia di Gaza.
Un documento intenso, che richiama parole forti, consapevoli, dolorose, e che si apre con la citazione di Martin Luther King: “Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici” . Parole che risuonano come un monitor contro l'indifferenza e l'inazione politica e diplomatica.
Il Partito Democratico reggino denuncia senza esitazioni quella che definisce «non più una guerra, ma una barbarie», con migliaia di civili – tra cui donne, bambini, anziani – spazzati via da bombe, fama e mancanza di assistenza sanitaria, in una “prigione a cielo aperto” dove la fame è diventata «un'arma di guerra».
Nel manifesto, la Direzione Pd riconosce l'attacco terroristico compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023, ma condanna con altrettanta fermezza la reazione sproporzionata dello Stato di Israele, che ha causato devastazioni in scuole, ospedali e campi profughi, in aperta violazione del diritto internazionale umanitario.
Le richieste al Governo italiano e all'Unione Europea
Con un linguaggio netto e privo di ambiguità, il documento elenca una serie di richieste precise rivolte al Governo italiano:
Riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina;
Condannare senza ambiguità le azioni di Israele contro la popolazione civile palestinese;
Interrompere ogni scambio economico, militare e strategico con Israele;
Imporre sanzioni economiche e un embargo mirato fino alla cessazione delle operazioni militari;
Avviare un processo di pace credibile.
Alla comunità europea, il Pd reggino chiede inoltre di esercitare tutta la propria autorevolezza diplomatica per:
Fermare il massacro con una cessata il fuoco immediato;
Garantire corridoi umanitari sicuri;
Porre fine all'assedio e all'occupazione dei territori palestinesi;
Promuovere una conferenza di pace internazionale per l'attuazione della soluzione “due popoli, due Stati”.
Un impegno che parte dal territorio
Il documento non resta solo un appello, ma diventa anche un impegno concreto. La Direzione metropolitana ha deliberato che la prossima Festa dell'Unità , in programma dal 20 al 22 agosto a Cittanova , sarà aperta con un messaggio pubblico a sostegno dei diritti umani della popolazione civile palestinese. Inoltre, il manifesto verrà diffuso in tutte le Feste dell'Unità del territorio metropolitano reggino.
«Il silenzio – si legge nel testo conclusivo – in questo momento è complicità. E noi complici non vogliamo esserlo».
Con questo manifesto, il Partito Democratico metropolitano di Reggio Calabria si fa portavoce di una parte della società che non vuole più girare lo sguardo altrove. Un gesto politico, ma soprattutto umano, per ridare dignità e voce a un popolo che rischia di scomparire nel silenzio.