Correva l’anno 2012 ed era, come oggi, il 31 luglio e Reggio viveva una delle serate più belle della sua vita culturale
Correva l’anno 2012 ed era, come oggi, il 31 luglio. Un anniversario da ricordare. Reggio Calabria con l’aiuto incondizionato dell’Arma dei Carabinieri si apprestava a vivere una delle serate più belle della sua vita culturale.
Nella piazza d’armi della Scuola Allievi Carabinieri opportunamente modificata a grande teatro all’aperto, 10.000 spettatori si apprestavano ad applaudire nientemeno che il grande Maestro Riccardo Muti.
Mille giovani musicisti appartenenti a tutte le orchestre di fiati dell’allora provincia di Reggio Calabria sul grande palco. Emozione alle stelle. Un concerto epocale preparato minuziosamente dal Maestro nei quattro giorni trascorsi con i ragazzi calabresi per le prove. Una vera lezione magistrale per quei musicisti che non dimenticheranno mai di essere stati diretti da Riccardo Muti. Una pagina diffusa dalla Rai che ha riconosciuto a Reggio un aspetto diverso dai soliti stereotipi.
Molti i momenti positivi, primo fra tutti quel gesto spontaneo, da nessuno suggerito, di elevare gli strumenti al cielo a fine concerto. Una immagine sottolineata dalle magliette bianche rosse e verdi dei musicisti che componevano una grande bandiera italiana.