Falcomatà ha poi puntato l’attenzione sul nodo cruciale dell’integrazione socio-sanitaria
Durissima presa di posizione del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che punta il dito contro la giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto, accusata di aver escluso le politiche sociali dall’agenda di governo.
“Esporteremo un modello virtuoso come quello costruito al Comune di Reggio Calabria – dichiara Falcomatà – capace in questi anni di definire e qualificare una rete di servizi in grado di rispondere ai bisogni delle fasce più deboli. Il centrosinistra saprà invertire la rotta, promuovendo autonomia e piena partecipazione alla vita sociale dei calabresi”.
Il sindaco reggino ha inoltre ribadito il sostegno alle iniziative del prof. Pasquale Tridico sul tema della lotta alla povertà:
“È il nostro stile e il nostro modo di fare politica: non lasciamo indietro nessuno. Non vogliamo una Calabria a due velocità, né una sanità che garantisce cure solo a chi può permettersele”.
Falcomatà ha poi puntato l’attenzione sul nodo cruciale dell’integrazione socio-sanitaria, definendola “la quintessenza delle politiche sociali, unico approccio possibile per costruire un’assistenza completa e integrata ai cittadini, soprattutto per i non autosufficienti e le loro famiglie”. L’obiettivo è rendere accessibili cure e servizi a tutti, migliorando efficienza delle risorse, qualità della vita e potenziando i servizi di domiciliarità.
Non sono mancate critiche all’operato regionale:
“Il governo Occhiuto ha creato solo vuoti. Il tavolo tecnico istituito dalla Regione, in tre anni, non ha portato ad alcun risultato, aggravato da dimissioni opportunistiche che hanno lasciato irrisolti nodi fondamentali, come l’adeguamento tariffario dei servizi sociali”.
Falcomatà ha concluso sottolineando il ruolo centrale del Terzo Settore e della sinergia tra pubblico e privato sociale, “valore aggiunto in grado di generare inclusione e rafforzare le reti di supporto comunitarie, mettendo insieme scuole, famiglie e associazioni”.