Una famiglia riceve cinque sanzioni per sosta su un'area priva di segnaletica
È polemica attorno alle multe elevate al Parco Lineare Sud, una delle aree più frequentate dai bagnanti e dalle famiglie reggine durante la stagione estiva. Una famiglia ha segnalato di aver ricevuto ben cinque sanzioni per aver parcheggiato la propria vettura su un tratto di terreno sterrato, che secondo quanto riportato nei verbali, sarebbe un "marciapiede". Una definizione che però, i cittadini contestano con decisione.
“Non c’è alcuna segnaletica, nessun cordolo o indicazione che faccia pensare a un marciapiede – spiegano i multati –. Si tratta semplicemente di uno spiazzo sterrato dove da anni, si parcheggia senza problemi. Non intralciamo né pedoni né ciclisti, eppure quest’anno abbiamo ricevuto una raffica di multe”.
La protesta non è isolata. Diversi frequentatori del Parco Lineare Sud, soprattutto nel tratto che va verso la Sorgente, lamentano un “accanimento” delle autorità competenti che hanno sanzionato numerosi veicoli in zone storicamente utilizzate per la sosta, in mancanza però di alternative praticabili.
“Non ce l’abbiamo con i vigili urbani – precisa un cittadino – ma forse, dato il periodo estivo e la situazione, si poteva agire con un po’ più di tolleranza. Non ci sono abbastanza parcheggi e chi viene al Parco lo fa per godere di un bene pubblico, non per infrangere le regole. Se almeno realizzassero aree sosta adeguate, invece di colpire chi cerca semplicemente di trascorrere una giornata al mare o fare semplicemente una passeggiata. Sul tratto del Parco che va verso il Calopinace, ci sono parcheggi delimitati e accessibili. Perché non fare lo stesso anche nella parte sud?”.
L’assenza di una chiara regolamentazione della sosta, unita alla mancanza di adeguati spazi di parcheggio, rischia di scoraggiare l’utilizzo di una delle poche aree verdi e balneabili della città. I residenti chiedono maggiore buon senso da parte delle autorità e un intervento concreto da parte del Comune per migliorare la viabilità e i servizi dell’intero Parco Lineare, valorizzando un patrimonio urbano che merita di essere vissuto, non sanzionato.
Nel frattempo, cresce il malumore e non si esclude che, nei prossimi giorni, vengano presentati ricorsi collettivi per contestare le multe.