La senatrice ha inoltre richiamato il ruolo delle università nella cosiddetta “terza missione”
Reggio Calabria ha ospitato la Notte Europea dei Ricercatori, un appuntamento che ha trasformato il centro cittadino in un laboratorio a cielo aperto, dove scienza e società si sono incontrate. L’iniziativa, promossa dalle Università calabresi – la Mediterranea di Reggio Calabria e l’Università della Calabria – insieme all’Università della Basilicata e al CNR, ha visto la partecipazione di numerosi ricercatori e ricercatrici impegnati nel progetto Tech4You, con focus su transizione digitale ed ecologica.
Sull’evento è intervenuta la senatrice Tilde Minasi (Lega), che ha espresso pieno apprezzamento per il lavoro svolto dagli atenei:
«La Notte Europea dei Ricercatori è molto più di un evento accademico: è una dichiarazione di fiducia nel valore della conoscenza e nella sua capacità di generare sviluppo, identità e consapevolezza collettiva».
Minasi ha sottolineato come momenti di apertura al territorio restituiscano centralità alla scienza, spesso confinata in ambiti troppo specialistici: «Quando la ricerca si apre al pubblico diventa motore di progresso, crescita condivisa e responsabilità sociale».
La senatrice ha inoltre richiamato il ruolo delle università nella cosiddetta “terza missione”, accanto a didattica e ricerca, ovvero la capacità di dialogare con il territorio e contribuire allo sviluppo culturale ed economico. «La Notte dei Ricercatori è una forma concreta di democrazia della conoscenza», ha detto.
Un passaggio importante, secondo Minasi, è rappresentato anche dal supporto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: «Il PNRR è un’occasione storica per ridurre i divari, soprattutto nel Meridione, e per sostenere le eccellenze locali. Una società che investe in ricerca e cultura non si limita a gestire il presente, ma costruisce il proprio futuro con coraggio e responsabilità».
Non sono mancati i ringraziamenti ai protagonisti dell’iniziativa: la professoressa Maria Teresa Russo, prorettrice delegata ai grandi progetti e coordinatrice dell’evento, definita «figura di grande equilibrio istituzionale e visione», e il rettore Giuseppe Zimbalatti, la cui guida «rafforza il ruolo centrale dell’Università Mediterranea nei processi di rilancio e innovazione del Sud».
«La Calabria è ricca di energie – ha concluso Minasi – nei suoi ricercatori, nei giovani, nei docenti. La nostra terra ha tutto per essere protagonista, se sceglie di puntare sulla conoscenza come leva di riscatto e sviluppo».