Ennesima tragedia sfiorata in città: alberi crollano nella zona sud, a pochi metri dal luogo della morte dell’avvocato Pellicanò

Autore Grazia Candido | mer, 01 ott 2025 09:31 | Manutenzione Tragedia-Sfiorata Alberi-Caduti Sbarre-Inferiori

Gli arbusti si schiantano al suolo a pochi metri da uno studio medico. Residenti in allarme 

Un altro grave episodio legato alla mancata manutenzione del verde urbano si è verificato nella giornata di oggi, nella zona Sud della città, dove due alberi di grosse dimensioni sono improvvisamente crollati in Via Sbarre Inferiori, finendo rovinosamente al suolo a pochi metri da alcune auto in transito e da un gruppo di passanti. La tragedia è stata evitata per pochi attimi: secondo quanto riferito dai presenti, solo per pura casualità nessuno è rimasto ferito.

Il luogo del cedimento si trova a brevissima distanza da dove, poco più di un anno fa, perse tragicamente la vita l’avvocato Giovanni Pellicanò, travolto da un albero mentre camminava sul marciapiede. Un episodio che aveva già suscitato profondo sconcerto e acceso il dibattito pubblico sulla sicurezza degli spazi cittadini e sulla gestione del verde pubblico.

A rendere ancora più grave quanto accaduto è il fatto che nella stessa area si trova uno studio medico molto frequentato, presso il quale ogni giorno si recano numerosi cittadini, spesso a piedi, per usufruire dei servizi offerti dai medici specialisti. Una zona dunque particolarmente sensibile, attraversata quotidianamente da anziani, bambini e persone con difficoltà motorie.

Alcuni cittadini esasperati, raccontano di aver inoltrato più segnalazioni agli uffici competenti, rimaste però senza esito. Nel frattempo, cresce l’indignazione tra i residenti del quartiere che denunciano lo stato di abbandono della zona Sud, troppo spesso trascurata nei piani di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il timore condiviso è che, in assenza di interventi immediati, possa verificarsi presto un’altra tragedia annunciata.

La città si trova così ancora una volta a fare i conti con la fragilità delle sue infrastrutture verdi e con la necessità non più rimandabile di una mappatura completa delle alberature a rischio. A ricordare l’urgenza di agire rimane la tragica memoria dell’avvocato Pellicanò e, oggi, il nuovo crollo che ha rischiato di costare altre vite.




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