Gli attivisti proseguono la navigazione verso Gaza
La tensione è altissima dopo che nelle ultime ore la navigazione della Global Sumud Flotilla si sta avvicinando nelle acque antistanti a Gaza. Nel frattempo le autorità italiane e greche e si appellano a quelle israeliane per garantire la sicurezza e l'incolumità dei partecipanti e consentire, perciò, ogni azione di tutela consolare.
Prima che le imbarcazioni della Flotilla raggiungano le acque territoriali di Israele, la Marina militare è pronta ad annunciare, con l'ausilio di altoparlanti, chiedendo agli attivisti di tornare indietro verso i Paesi da cui sono venuti.
Se non si ritireranno, la Marina militare li fermerà e li trasferirà in Israele. Successivamente, sarà consentito agli attivisti di essere espulsi volontariamente, e se si rifiuteranno saranno arrestati e processati da un tribunale apposito - e non si tratta di un tribunale ordinario - per ingresso illegale in Israele. Alcune delle navi degli attivisti saranno confiscate, mentre altre saranno affondate.