Il nodo critico è rappresentato dal sistema di pagamento all’uscita del parcheggio
Al GOM (Grande Ospedale Metropolitano) di Reggio Calabria si ripresenta, puntualmente ogni giorno, una situazione di grave disagio e potenziale pericolo: una lunga fila di auto che, dall'uscita del parcheggio, arriva fino all'ingresso principale della struttura sanitaria, bloccando persino l’accesso alle ambulanze in emergenza.
Il nodo critico è rappresentato dal sistema di pagamento all’uscita del parcheggio. Chiunque debba lasciare l'area sosta si trova a dover affrontare attese che arrivano anche a 15 minuti per effettuare il pagamento e aprire la sbarra automatica. Questo rallentamento genera inevitabilmente un ingorgo che si estende lungo la rampa d’accesso, l’unico varco disponibile sia per le auto private sia per i mezzi di soccorso.
Le ambulanze che giungono in emergenza al Pronto Soccorso si ritrovano così bloccate nella fila, impossibilitate a procedere, costrette a suonare la sirena anche sulla rampa, un gesto insolito ma necessario, per cercare di ottenere un passaggio. Una situazione non solo caotica, ma anche pericolosa, che può compromettere la tempestività dell’intervento sanitario in casi critici.
Molti cittadini e operatori sanitari hanno già segnalato il problema, sottolineando l’urgenza di un intervento. Le proposte avanzate spaziano dall’installazione di una corsia preferenziale per i mezzi di emergenza a una revisione del sistema di pagamento del parcheggio, magari introducendo il pagamento anticipato o un sistema digitale più rapido ed efficiente.
Il GOM è una struttura di riferimento per l'intera area metropolitana e oltre. È inaccettabile che un problema logistico possa mettere a rischio l'efficacia dell’intervento di soccorso. Si attende ora una risposta concreta da parte degli enti competenti, affinché si trovi al più presto una soluzione definitiva a questo paradossale cortocircuito organizzativo.