Identità ed Eredità Digitale: tra maschera sociale e autenticità nell’era dei social

Autore Antonio Spina | gio, 16 ott 2025 09:00 | Social Libro Digitale

Il libro racconta con rigore i rischi concreti legati alla condivisione inconsapevole dei dati personali sul web

Sabato 18 ottobre 2025, ore 18:00, presso Il Giardino di Eracle (Via Vitetta 4, Reggio Calabria), si terrà l’evento “Identità ed Eredità Digitale: tra maschera sociale e autenticità nell’era dei social”, che affronterà il rapporto tra identità online, privacy e ricerca del sé autentico. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube “E20 Reggio Calabria”.

Nel panorama editoriale contemporaneo, pochi temi sono urgenti e profondi quanto quello dell’identità digitale. Il libro Identità ed Eredità Digitale, scritto da Fabrizio Salmi, Renato Marafioti e Alessandra Ciccaglione, si colloca con forza in questa riflessione, andando ben oltre la mera questione della sicurezza informatica. Il testo affronta con rigore i rischi concreti legati alla condivisione inconsapevole dei nostri dati personali: furti d’identità, truffe online, profilazione invasiva. Ma il suo vero nucleo è filosofico, quasi esistenziale: cosa succede alla nostra identità quando la costruiamo, giorno dopo giorno, attraverso i social network?

Oggi, i social non sono più semplici strumenti di comunicazione. Sono palcoscenici permanenti su cui recitiamo versioni di noi stessi, spesso modellate sulle aspettative altrui, sui trend del momento, sulla ricerca di like e riconoscimento. In questo contesto, come osservano gli autori, la presenza online diventa una virtù sociale: permette di affermarsi, di costruire reti, di esprimere opinioni, di esistere anche nel mondo reale attraverso la visibilità digitale. È un progresso innegabile, una forma di emancipazione che ha democratizzato la voce individuale. Eppure, proprio in questa apparente libertà si nasconde il rischio più insidioso: perdere noi stessi.

La “maschera” pirandelliana nell’era digitale

Qui il libro instaura un parallelo illuminante con il pensiero di Luigi Pirandello, in particolare con il suo celebre concetto di “maschera”. Per Pirandello, ogni individuo indossa maschere sociali per adattarsi alle aspettative degli altri, finendo per smarrire il proprio “Io” autentico, che diventa irraggiungibile, frammentato, inafferrabile. “Quando si è soli, non si è nessuno”, scriveva il drammaturgo siciliano, sottolineando come l’identità si formi – e si deformi – nello sguardo altrui.

Nell’era dei social, questa dinamica si amplifica in modo esponenziale. Ogni post, ogni storia, ogni commento è una scelta consapevole o inconsapevole di mostrare una faccia piuttosto che un’altra. Si cura l’estetica del profilo, si filtra la realtà, si enfatizzano successi e si nascondono fragilità. Non per ipocrisia, ma per conformità a un ideale di perfezione che il web ci impone. Col tempo, la maschera digitale non è più qualcosa che indossiamo: diventa ciò che siamo. E quando la performance online sostituisce l’autenticità, l’io reale rischia di dissolversi in un’eco di se stesso.

Gli autori di Identità ed Eredità Digitale ci mettono in guardia proprio da questo: non tanto dal pericolo che qualcuno rubi i nostri dati (pur grave), quanto dal pericolo che noi stessi smarriamo il senso di chi siamo, sostituendo l’identità con un profilo, la vita con un feed, il valore personale con un numero di follower.

L’eredità digitale: cosa resta quando la maschera cade?

Un ulteriore livello di riflessione riguarda l’eredità digitale: cosa rimane di noi dopo la morte, che si tratti anche soltanto di quella multimediale? I nostri profili, le nostre foto, i nostri messaggi diventano reperti di un’identità costruita online, spesso disallineata da quella vissuta nella carne e nel silenzio. Chi erediterà queste tracce? E soprattutto: riconoscerà in esse la persona reale, o solo la maschera che ha scelto di mostrare al mondo?

Il libro invita a una presa di coscienza radicale: gestire la propria identità digitale non è solo una questione di password sicure o impostazioni privacy, ma un atto di cura verso il proprio io più profondo. Significa chiedersi, ogni volta che pubblichiamo qualcosa: questo rappresenta davvero me, o ciò che vorrei che gli altri vedessero di me?

L’autenticità come atto di resistenza

In un mondo che premia la performance e punisce la vulnerabilità, Identità ed Eredità Digitale ci ricorda che la vera sicurezza informatica comincia dall’interno. Proteggere i propri dati è fondamentale, ma altrettanto essenziale è proteggere la propria autenticità. La sfida del nostro tempo non è solo evitare di essere hackerati, ma evitare di auto-hackerare la propria identità, frammentandola in mille maschere digitali fino a non riconoscersi più.

Come Pirandello ci insegnò un secolo fa, e come Salmi, Marafioti e Ciccaglione ci ricordano oggi con lucidità e urgenza: l’identità non è ciò che mostriamo, ma ciò che custodiamo. E in un’epoca in cui tutto è condiviso, forse la forma più alta di libertà è quella di scegliere cosa trattenere per sé.

L’evento, oltre che in presenza, potrà essere seguito in diretta streaming collegandosi al canale Youtube di E20 Reggio Calabria www.youtube.com/@E20ReggioCalabria 


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