Il Soroptimist International Club promuove il monitoraggio e rinnova l’impegno per la tutela dei minori

Autore Redazione Web | gio, 16 ott 2025 10:01 | Tribunale-Minorenni Progetto Ascolto Soroptimist-International-Club

Dodici anni di ascolto protetto

Su richiesta del Soroptimist International Club Reggio Calabria, si è tenuto un importante incontro istituzionale per celebrare e riflettere sui dodici anni di attività dell’Aula di Ascolto Protetto per i minori realizzata dal Soroptimist Club Reggio Calabria nel 2013.

L’iniziativa, accolta con grande disponibilità dal Presidente del Tribunale per i Minorenni, dott. Marcello D’Amico, si è svolta alla presenza della Vice Presidente Nazionale del Soroptimist International d’Italia Avv. Adele Manno della Presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria, dott.ssa Caterina Chiaravalloti, e del Procuratore Generale, dott. Gerardo Dominijanni, a testimonianza della forte attenzione istituzionale verso i temi della tutela e della giustizia a misura di minori.

Nel suo intervento introduttivo, il Presidente dott. Marcello D’Amico, dopo i saluti istituzionali ha ricordato che l’Aula di Ascolto Protetto, inaugurata nel 2013 e realizzata grazie all’impegno del Soroptimist Club di Reggio Calabria, rappresenta oggi un presidio fondamentale per la protezione dei bambini e dei ragazzi coinvolti in procedimenti giudiziari.
“Questo spazio – ha sottolineato – garantisce privacy e sicurezza, elementi indispensabili per assicurare ai minori un ascolto sereno e protetto. Oggi, a dodici anni dalla sua inaugurazione, celebriamo non solo un anniversario simbolico, ma anche un impegno concreto e continuo”.

La parola è passata alla Presidente del Soroptimist International Club Reggio Calabria, prof.ssa Natalina Galizia, che ha ringraziato con calore le autorità presenti, le socie e gli ospiti, rivolgendo un saluto speciale alla Vice Presidente nazionale Avv. Adele Manno e alla Presidente del Soroptimist Club di Palmi, Dott.ssa Maria Concetta Crucitti. La loro presenza, ha sottolineato, “rafforza il senso di appartenenza e coesione della nostra associazione, che agisce in rete per dare forza ai progetti comuni”. La Presidente ha ricordato che l’incontro si inserisce nelle linee programmatiche della Presidente Nazionale dott.ssa Adriana Macchi, che ha promosso un’azione di monitoraggio sull’efficacia delle Aule d’Ascolto realizzate dai Club presso i Tribunali dei minorenni e delle “Stanze tutte per sé” realizzate presso il Comando dei Carabinieri o delle Questure, sul territorio nazionale. Due importanti progetti finalizzati a offrire risposte concrete a donne e minori in situazioni di fragilità. Natalina Galizia ha inoltre richiamato la missione del Soroptimist, da sempre impegnata nella tutela dei diritti umani, nella promozione della giustizia sottolineando come iniziative di questo tipo rappresentino un modello virtuoso di collaborazione tra società civile e istituzioni, con uno sguardo sempre attento a chi è più fragile. Nel concludere afferma che “L’incontro di oggi ha quindi un duplice valore: da un lato, una sul buon esito dei progetti realizzati; dall’altro, una rinnovata dichiarazione d’impegno, come donne e come cittadine, per contribuire alla costruzione di una società più giusta, inclusiva e rispettosa della dignità di ogni persona”.

Nel prendere la parola la Presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria, dott.ssa Caterina Chiaravalloti, ha evidenziato la crescente sensibilità e il forte impegno delle donne del Soroptimist International su temi delicatissimi come la protezione dei minori e ringrazia il Presidente D’Amico per l’attenzione e la disponibilità dimostrata complimentandosi per questa iniziativa.

Anche il Procuratore Generale, dott. Gerardo Dominijanni ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando l’importanza della collaborazione tra società civile, associazioni e istituzioni per costruire una rete efficace di protezione dei minori. “È una testimonianza concreta di come Stato e associazioni possano lavorare insieme per obiettivi comuni”.

La Prof.ssa Emma Corigliano ha ricordato che la nascita dell’Aula di Ascolto Protetto è stata possibile grazie alla determinazione della Presidente del Soroptimist International Club Reggio Calabria nel biennio precedente alla sua presidenza, la Dott.ssa Giovanna Campolo, neuropsichiatra infantile, affiancata dalla socia ing. Olga Spanò. La realizzazione dell’Aula è frutto dell’impegno sinergico tra il Club, il Tribunale per i Minorenni e le figure professionali che hanno contribuito a dare concretezza al progetto, grazie anche al supporto della Dott.ssa Caterina Chinnici, allora Capo Dipartimento della Giustizia Minorile e del Presidente del Tribunale per i Minorenni, Dott. Roberto Di Bella, la cui disponibilità e collaborazione furono determinanti per la realizzazione all’interno del Tribunale. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto nazionale promosso dall’allora Presidente Nazionale Flavia Pozzolini, che oggi richiede monitoraggio e consolidamento per continuare a garantire un luogo sicuro e protetto per i minori coinvolti nei procedimenti giudiziari.

La Dott.ssa Giovanna Campolo ha sottolineato come la sua professione e la frequentazione quotidiana del Tribunale abbiano permesso di realizzare l’Aula con risorse, materiali e competenze mirate. L’ambiente è stato arredato con quadri realizzati da ragazzi dell’IPM di Catanzaro e della Comunità Ministeriale di Reggio Calabria e con banchi decorati con paesaggi primaverili donati dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Corrado Alvaro di San Luca rendendo lo spazio accogliente e rassicurante. Valore aggiunto fu il contributo artistico della dott.ssa Francesca Stilla, con il suo dipinto “Suono per te”.

Il Presidente Marcello D’Amico ha presentato un’analisi sull’utilizzo dell’Aula di Ascolto Protetto: negli ultimi cinque anni sono stati oltre 200 i casi di audizione di minori, con una significativa prevalenza di richieste provenienti dal GIP e dalla Procura. L’obiettivo principale – ha sottolineato – è evitare che il minore sia sottoposto a più ascolti da parte di diversi uffici giudiziari, riducendo così lo stress emotivo e il rischio di contraddizioni nelle testimonianze. Ha, inoltre, rimarcato che queste iniziative non hanno solo una funzione informativa, ma anche organizzativa e di sostegno per i giudici e gli operatori. “Servono a non farci sentire soli in compiti difficili e delicati”.

Nel suo intervento, la psicologa dott.ssa Santina Cova ha spiegato che l’Aula è uno spazio protetto e accogliente, pensato per garantire sicurezza e serenità ai bambini e ai ragazzi coinvolti in procedimenti giudiziari. “Un unico ascolto, in un ambiente non intimidatorio – ha evidenziato – consente ai minori di “ricordare raccontando e raccontare ricordando”, senza dover interagire direttamente con l’imputato e permettendo così un colloquio fluido e spontaneo”. La testimonianza viene videoregistrata e trascritta integralmente, evitando interpretazioni o sintesi da parte degli adulti. Conclude affermando che “Questo contesto favorisce un ambientamento sereno, che comporta un abbassamento delle difese emotive del minore e consente di raccogliere dichiarazioni più autentiche e affidabili”.

Nel suo intervento il Dott. Paolo Ramondino magistrato presso il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria, ha richiamato le garanzie introdotte dalla Riforma Cartabia sugli ascolti minorili, sottolineando l’obbligo di videoregistrazione e la responsabilità primaria delle istituzioni giudiziarie nel garantire strutture e risorse adeguate. Ha precisato che le associazioni e la società civile possono offrire un supporto prezioso e complementare, ma non sostitutivo delle funzioni e delle responsabilità pubbliche. “Le nuove norme – ha concluso – si applicano ai procedimenti civili, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei diritti dei minori e di assicurare standard uniformi e garantiti su tutto il territorio nazionale”.

A chiudere i lavori, la Vicepresidente nazionale avv. Adele Manno ha espresso parole di profondo apprezzamento nei confronti della Presidente del Club di Reggio Calabria per l’importanza dell’iniziativa e per il ruolo pionieristico svolto nel percorso di monitoraggio avviato a livello nazionale dell’Aula di Ascolto Protetto di Reggio Calabria.

“Questa iniziativa – ha sottolineato – rappresenta un service fondamentale per valutare l’efficacia delle Aule di Ascolto e comprenderne le potenzialità di sviluppo. È un segno concreto della sensibilità e della sinergia tra associazioni e istituzioni nella tutela dei minori e delle donne vittime di violenza". 

Ha infine auspicato la prosecuzione di questo percorso con nuove azioni concrete, sostenute dalla collaborazione e dalla dedizione di magistrati, avvocati e da tutti gli operatori coinvolti.


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