Ancora una volta, il Mediterraneo si conferma scenario di tragedie umanitarie e di operazioni di salvataggio al limite
Si è conclusa nel primo pomeriggio di oggi una complessa operazione di soccorso condotta dalla Guardia Costiera al largo di Lampedusa, che ha permesso di salvare 91 persone a bordo di un’imbarcazione in difficoltà. Purtroppo, durante le operazioni, sono stati rinvenuti anche due corpi senza vita, entrambi di sesso maschile.
L’intervento è scattato dopo una segnalazione di un velivolo Frontex, che aveva individuato un natante alla deriva a circa 16 miglia nautiche dall’isola siciliana. Sul posto sono immediatamente intervenute le motovedette CP 301 e CP 336 della Guardia Costiera, che hanno raggiunto l’imbarcazione in condizioni critiche.
Gli equipaggi hanno provveduto al trasbordo delle persone a bordo, prestando assistenza immediata a chi mostrava segni di forte debilitazione. Durante l’ispezione nei locali sottocoperta, sono stati trovati altri migranti in gravi condizioni sanitarie e purtroppo due salme, vittime delle durissime condizioni del viaggio.
Le 91 persone soccorse, tra cui 85 uomini, una donna e cinque presunti minori, sono state trasferite a Lampedusa, dove sono state affidate alle cure del personale sanitario presente a terra. Molti di loro presentavano segni di disidratazione e spossatezza, conseguenza della lunga permanenza in mare su un’imbarcazione non idonea alla navigazione.
Ancora una volta, il Mediterraneo si conferma scenario di tragedie umanitarie e di operazioni di salvataggio al limite, che vedono quotidianamente impegnati gli uomini e le donne della Guardia Costiera. Nonostante l’intervento tempestivo, l’ennesimo viaggio della speranza si è trasformato in un dramma per chi non è riuscito a sopravvivere.