Distretto Sanitario Nord di Via Willermin: posti già al completo per il 27 ottobre, protestano le donne rimaste fuori
In occasione dell’Ottobre Rosa, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, l’ASP di Reggio Calabria ha avviato una campagna di screening gratuiti rivolti alla popolazione femminile, includendo anche la prevenzione del tumore colon-retto e della cervice uterina. L’iniziativa, nobile nei suoi intenti, ha previsto giornate dedicate allo screening presso il Distretto Sanitario Nord di Via Willermin, programmate per i giorni 18, 20 e 27 ottobre.
Tuttavia, quella che doveva essere un’importante occasione di tutela della salute femminile si sta trasformando in una frustrazione per molte cittadine che, da settimane, tentano invano di accedere al servizio.
Numerose sono le segnalazioni giunte alla nostra redazione da parte di donne che provano da giorni a contattare il numero verde indicato dall’ASP per prenotare gli esami, senza ottenere risposta.
"Questa mattina, dopo ripetuti tentativi, sono riuscita a parlare con un’operatrice, ma la risposta è stata tutt’altro che rassicurante - afferma una giovane donna -. Per quanto riguarda l'esame mammografico del 27 ottobre, tutti i posti sono esauriti. Non solo mammografie, ma anche le ecografie risultano non più disponibili. E, attualmente, non vi è nemmeno una proroga dell'iniziativa".
Un colpo durissimo per chi aveva riposto speranza in questa campagna di prevenzione gratuita e ora, si ritrova senza possibilità di accesso, nonostante la promozione dell’iniziativa.
Una domanda sorge spontanea tra le utenti escluse: "che senso ha promuovere la prevenzione se poi non si garantisce accessibilità a tutte? Perché, si chiedono in molte, non sono stati coinvolti anche gli altri Consultori della città, così da smaltire la numerosa richiesta e permettere a più donne di accedere agli esami?".
In passato, proprio i Consultori familiari avevano avuto un ruolo attivo nella realizzazione degli screening, non solo come centri di prenotazione, ma anche come luoghi di esecuzione dei test. Quest’anno, invece, sembra si sia scelto un percorso più centralizzato, con un’unica sede operativa che, evidentemente, non ha retto il carico di richieste.
Ulteriori perplessità emergono anche per quanto riguarda la distribuzione dei kit per l’autoprelievo a casa per lo screening del colon retto e della cervice uterina.
Una modalità sicuramente utile per alcune, ma non per tutte. Infatti, molte donne soprattutto le più anziane, non sanno o non riescono a utilizzarli correttamente e avrebbero preferito, come in passato, eseguire gli esami direttamente nei Consultori, assistite da personale sanitario.
La prevenzione è un diritto e un dovere, ma per essere davvero efficace deve essere accessibile, capillare e ben organizzata.
In un contesto sanitario già gravemente segnato da carenze strutturali e ritardi, non si può permettere che anche una campagna di prevenzione si trasformi nell’ennesima occasione persa.