Canile di Sant’Ilario allo Ionio: tutti assolti in appello, LNDC Animal Protection sconvolta

Autore Giorgia Rieto | lun, 20 ott 2025 16:22 | Canile-Sant'ilario Calabria Canile

Nel 2024, il titolare della struttura era stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione 

Una sentenza che lascia increduli e amareggiati: la Corte d’Appello di Reggio Calabria ha assolto tutti gli imputati del processo sulla gestione del canile di Sant’Ilario allo Ionio, ribaltando la storica condanna di primo grado.

Nel 2024, il titolare della struttura era stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti e gestione irregolare degli animali, mentre altre persone coinvolte avevano ricevuto pene minori. La sentenza di appello, invece, ha assolto tutti gli imputati, in molti casi con la formula “perché il fatto non sussiste”.

L’associazione LNDC Animal Protection, parte civile nel processo, ha espresso profonda amarezza: “È difficile comprendere come si possa passare da una condanna esemplare a un’assoluzione totale. Parliamo di un caso che, per il numero di animali coinvolti e per le condizioni documentate, aveva suscitato sdegno a livello nazionale. Questa decisione lascia senza parole”, ha dichiarato Piera Rosati, presidente LNDC.

L’associazione attende ora di conoscere le motivazioni della sentenza per capire le ragioni del ribaltamento e ribadisce l’impegno a difendere gli animali in ogni sede: “Il loro dolore non può essere archiviato da una formula. Continueremo a lottare perché casi come questo non vengano ignorati”, ha concluso Rosati.

Il processo, avviato nel 2022, resta uno dei più significativi casi di gestione irregolare di strutture per animali in Calabria, e la sentenza di appello apre nuove questioni sul percorso giudiziario e sulle responsabilità accertate in primo grado.

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