Nascite in calo, fecondità ai minimi storici: l’Italia fa sempre meno figli

Autore Redazione Web | mar, 21 ott 2025 15:54 | Mezzogiorno Figli Report Istat

Il calo delle nascite interessa primogeniti e figli successivi, con il Mezzogiorno tra le aree più colpite

Secondo l’ultimo report Istat, rilanciato da Adnkronos, la natalità in Italia continua a diminuire. Nel 2024 sono nati 369.944 bambini, quasi 10mila in meno rispetto all’anno precedente (-2,6%). Nei primi sette mesi del 2025 le nascite risultano già 13mila in meno (-6,3%).

Il numero medio di figli per donna scende a 1,18, un minimo storico, con una stima provvisoria di 1,13 nei primi mesi del 2025.

Il calo riguarda sia i primogeniti sia i figli successivi, con il Mezzogiorno tra le aree più colpite. Il fenomeno non dipende solo dalla minore propensione ad avere figli, ma anche dalla riduzione del numero di potenziali genitori, appartenenti a generazioni più piccole e spesso economicamente fragili.

La fecondità è in calo sia tra le italiane (1,11 figli per donna) sia tra le straniere (1,79), mentre l’età media al parto continua a salire: 32,6 anni, con quasi 32 anni per il primo figlio. Ritardare la maternità riduce le possibilità di avere più figli.

Crescono i nati fuori dal matrimonio, che rappresentano ormai il 43,2% del totale. Tra le madri under 24, oltre la metà sceglie di avere figli senza sposarsi, confermando un cambiamento culturale sempre più evidente.

Sul fronte dei nomi, Leonardo e Sofia restano i più scelti. Cresce anche la diffusione del doppio cognome, che riguarda il 6,7% dei nati, con una tendenza più marcata tra i primogeniti.

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