Ambulanze bloccate tra le auto in coda, nessuna corsia d’emergenza e un solo varco di accesso all’area ospedaliera
Al Grande Ospedale Metropolitano (GOM) si sta verificando una situazione che non può più essere ignorata: la lunga fila di auto che, ogni giorno, si forma all’ingresso, fino al Pronto Soccorso, non è solo un disagio per pazienti e familiari, ma rappresenta un serio pericolo per la sicurezza pubblica.
Il nodo della questione è il sistema d’accesso all’area ospedaliera, che prevede una barriera con ticket a pagamento, da ritirare e pagare al termine della sosta.
Il tutto rallenta fortemente il flusso dei veicoli, generando code che arrivano fino alla rampa del Pronto Soccorso. Ma il problema si aggrava quando a dover passare sono le ambulanze: queste si trovano costrette a districarsi tra le auto incolonnate, rischiando ritardi preziosi in situazioni d’emergenza.
La preoccupazione maggiore riguarda però l’accessibilità all’Ospedale Vecchio, struttura ancora operativa per alcuni reparti e attività sanitarie. L’unico accesso viabile per raggiungerlo passa proprio attraverso il percorso ostruito dalle auto in attesa.
In caso di un'emergenza grave, come un incendio o un'evacuazione improvvisa, il rischio è concreto: i soccorsi non riuscirebbero a intervenire in tempo.
Molti cittadini lamentano anche l’inadeguatezza della procedura.
“Dobbiamo pagare con gli spiccioli, consegnare il biglietto, tutto rallenta. Non c’è una corsia alternativa, non c’è un sistema pensato per le urgenze. È assurdo” - denuncia un utente abituale della struttura.
Un sistema che, così com’è, non tiene conto della funzione essenziale di un ospedale: salvare vite. In una città dove il Grande Ospedale Metropolitano rappresenta il fulcro dell’assistenza sanitaria, non si può permettere che la burocrazia o una cattiva gestione della viabilità compromettano l’efficienza dei soccorsi.
Serve un intervento immediato: una corsia d’emergenza dedicata, un accesso separato per le ambulanze o una revisione completa del sistema d’ingresso. Continuare a ignorare il problema significa accettare che, in caso di emergenza, qualcuno potrebbe non arrivare in tempo. E questo, in un ospedale, è inaccettabile.