Polisena invita quindi Maraio ad assumersi la responsabilità politica e statutaria di un rilancio del partito in Calabria
Un duro atto d'accusa e un appello al rinnovamento arrivano dal socialista Aldo Polisena, che in una lettera indirizzata al Segretario nazionale del PSI, Enzo Maraio, esprime il profondo malcontento e la sfiducia che serpeggiano tra gli iscritti calabresi del partito dopo la pesante sconfitta del centrosinistra alle ultime Elezioni Regionali.
«Mi faccio interprete del disagio, della sfiducia e del malcontento che regna tra diversi iscritti e tra i socialisti calabresi – scrive Polisena – all'indomani di una tornata elettorale che ha visto il centrodestra prevalere con il 57,26% contro il 41,73% del centrosinistra».
Secondo Polisena, la débâcle non è solo elettorale ma anche politica e organizzativa: «Ancora una volta le forze democratiche e della sinistra sono arrivate impreparate all'appuntamento elettorale, nonostante le dimissioni anticipate del governatore Occhiuto rappresentavano un'occasione di svolta».
Nel mirino anche la gestione regionale del partito da parte del segretario Luigi Incarnato , accusato di aver «messo il PSI in una condizione di ostaggio», rompendo con “Casa Riformista” – che ha superato la soglia di sbarramento – per allearsi invece con Democratici Progressisti , definita dalla stessa Polisena “la lista di riserva del PD”.
Un'operazione che, sottolinea, «ha portato alla scomparsa del simbolo socialista dalle schede elettorali, ha costretto i compagni a essere ospitati in altre liste e ha determinato la disfatta complessiva dei socialisti calabresi».
Polisena invita quindi Maraio ad assumersi la responsabilità politica e statutaria di un rilancio del partito in Calabria: «Hai l'obbligo di convocare gli organismi di partito e di proporre la celebrazione dei congressi provinciali e di quello regionale. Bisogna rilanciare una forte campagna di adesione, aprendo le porte ai giovani e ai tanti compagni che vogliono tornare a casa».
Nella lettera, datata 22 ottobre 2025 , Polisena ricorda di aver già espresso, in una precedente missiva del 31 agosto, le proprie perplessità sulle dinamiche interne al partito calabrese. «Adesso – concludono – il quadro è completo e desolante, ma abbiamo il dovere di modificarlo per il futuro della Calabria e del socialismo riformista».