Villa San Giovanni, CODACONS contro il sistema “Cerbero”: esposti a Prefettura e Guardia di Finanza

Autore Giorgia Rieto | gio, 23 ott 2025 13:50 | Codacons Videosorveglianza Villa-San-Giovanni

L'associazione guidata dall'avv. Antonia Condemi chiede la sospensione immediata dell'impianto di videosorveglianza 


Il CODACONS Reggio Calabria , presieduto dall'avv. Antonia Condemi , ha presentato due esposti – alla Prefettura e alla Guardia di Finanza – contro il sistema di videosorveglianza denominato “Cerbero”, attivo nel territorio di Villa San Giovanni .

L'azione arriva dopo i due reclami già inoltrati al Garante per la Privacy e la diffida indirizzata al Responsabile della Protezione dei Dati del Comune, nominato – secondo quanto denunciato – solo in ritardo rispetto all'attivazione dell'impianto.

Secondo il CODACONS, il sistema “Cerbero” sarebbe privo di omologazione ministeriale, sprovvisto di autorizzazione prefettizia e non supportato dalla valutazione d'impatto richiesta dal Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR).

L'associazione evidenzia inoltre come l'impianto venga utilizzato per accertare automaticamente la mancanza di assicurazione o revisione dei veicoli, attività che – sottolinea il CODACONS – violenterebbe le circolari del Ministero dell'Interno del 7 e 17 aprile 2025, oltre alle stesse disposizioni del Codice della Strada.

Le presunte irregolarità potrebbero configurare diverse ipotesi di reato, tra cui il trattamento illecito di dati personali, accesso abusivo a sistemi informatici pubblici, falsità ideologica e omissione di atti d'ufficio.

Per questi motivi, l'associazione ha chiesto alle autorità competenti l'immediata sospensione del sistema “Cerbero”, ritenendo necessario tutelare i cittadini da un utilizzo improprio di tecnologie di sorveglianza e da possibili violazioni dei diritti fondamentali alla privacy.

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