Il cambio d’ora spesso può scombussolare l’orologio biologico accentuando stanchezza e difficoltà di concentrazione
Nella notte tra sabato e domenica le lancette torneranno indietro di un’ora: alle 3 si tornerà alle 2, sancendo il ritorno dell’ora solare. Un gesto automatico per molti, ma che per il nostro organismo non è affatto indolore.
Un’ora in meno di luce, un po’ di subbuglio per il corpo
Il cambio d’ora, soprattutto quello autunnale, può scombussolare l’orologio biologico che regola sonno, fame e umore. “Anche se guadagniamo un’ora di sonno, la diminuzione della luce naturale nelle ore pomeridiane può alterare la produzione di melatonina e serotonina”, spiegano i cronobiologi.
Il risultato? Stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione e calo dell’umore sono i sintomi più comuni nei giorni successivi al cambio d’ora. Alcuni studi hanno dimostrato che il passaggio all’ora solare può accentuare la tendenza stagionale alla malinconia e, nei soggetti più sensibili, può perfino innescare una lieve forma di depressione stagionale.
Consigli utili:
Gli esperti consigliano qualche accorgimento per ridurre gli effetti del cambio d’ora:
- Esporsi alla luce naturale il più possibile, specialmente al mattino, per aiutare il cervello a “resettare” l’orologio interno.
- Andare a dormire e svegliarsi gradualmente secondo il nuovo orario, evitando di stravolgere subito le abitudini.
- Limitare caffeina e alcol nelle ore serali, che interferiscono con il sonno.
- Mangiare leggero la sera e prediligere alimenti che favoriscono la produzione di serotonina, come banane, cereali integrali e legumi.
Un dibattito ancora aperto
Da anni l’Unione Europea discute l’abolizione del cambio d’ora, ma per ora la decisione è rimandata. Intanto, ogni autunno, milioni di italiani si ritrovano con il ritmo biologico “in tilt” e la luce del pomeriggio che svanisce troppo presto.
In attesa di un’eventuale decisione definitiva, non resta che prendere il cambiamento con calma: il corpo si adatterà in pochi giorni, ma intanto qualche sbadiglio e un pizzico di malinconia saranno quasi inevitabili.