Caso Bergamini, chiesto l’annullamento del processo di primo grado

Autore Giorgia Rieto | sab, 25 ott 2025 17:34 | Caso-Bergamini Isabella-Internò Catanzaro Cosenza Calabria

La Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro si è riservata di decidere sulle richieste nella prossima udienza

Tra i componenti della giuria popolare della Corte d'Assise di Cosenza che ha emesso la sentenza di primo grado per l'omicidio del calciatore del Cosenza Denis Bergamini, ucciso nel 1989, figuravano un padre e una figlia.

È questo il motivo alla base della richiesta di annullamento del processo avanzato dagli avvocati Cataldo Intrieri e Angelo Pugliese, difensori di Isabella Internò, condannata a 16 anni di reclusione.

Secondo la difesa, uno dei due giurati legati da rapporti di parentela sarebbe stato sostituito soltanto nell'ultimo giorno del processo, rendendo nullo l'intero procedimento.

Gli avvocati hanno inoltre chiesto la riapertura dell'istruttoria dibattimentale , la nomina di un perito d'ufficio di fama internazionale, “estraneo ai circuiti italiani”, e la riammissione di alcune testimonianze già ascoltati in primo grado.

“La richiesta di un nuovo perito – hanno spiegato i legali – è legata ai dubbi sulla validità della prova scientifica secondo la quale Denis Bergamini sarebbe morto per asfissia prima di essere investito da un camion sulla Statale 106”.

Alle richieste della difesa si sono opposti il ​​sostituto procuratore di Cosenza Luca Primicerio, applicato in appello come sostituto procuratore generale, e gli avvocati di parte civile Fabio Anselmo, Alessandra Pisa e Silvia Galeone.

La Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro si è riservata di decidere sulle richieste nella prossima udienza, fissata per il 27 gennaio.

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