Un gesto di umanità che commuove. La professionista non ha esitato a mettere a rischio la propria incolumità
Un grave incidente si è verificato ieri mattina lungo la A2, tra Gallico e Campo Calabro, coinvolgendo un camioncino che, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo finendo in testacoda sulla carreggiata.
Ad assistere alla scena sono state due dottoresse che si trovavano a transitare in quel momento: Angela Mirto, specialista in medicina interna in servizio presso l’ambulatorio dell’ASP di Vibo Valentia, sede di Tropea, e una sua collega, anch’essa in forza alla stessa struttura sanitaria.
Le due professioniste, mosse da un profondo senso di responsabilità e spirito di servizio, si sono immediatamente fermate per prestare soccorso all’autista del camioncino. La dottoressa Mirto è scesa dal veicolo per avvicinarsi al mezzo incidentato, ma secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata urtata da un’auto in transito o potrebbe essere caduta rovinosamente a terra nel tentativo di evitare il traffico sopraggiungente.
La dottoressa ha riportato un’emorragia cerebrale ed è stata soccorsa dai sanitari del 118, intervenuti tempestivamente sul posto. Trasportata d’urgenza al GOM, è stata ricoverata presso il reparto di Anestesia e Rianimazione diretto dal dottor Sebastiano Macheda, dove opera anche il dirigente medico dell'Unità Operativa Complessa TIA, dottor Marco Tescione che sta seguendo da vicino l’evoluzione clinica della paziente.
Al momento del suo arrivo, secondo quanto riferito, la paziente si trovava in stato comatoso e particolarmente agitato, motivo per cui si è reso necessario il trattamento farmacologico di sedazione e gli accertamenti diagnostici del caso.
L’episodio ha destato profonda commozione nella comunità sanitaria di Tropea e dell’intera ASP di Vibo, dove la dottoressa Mirto è conosciuta e stimata per la sua professionalità e per il costante impegno verso i pazienti.
Il gesto della dottoressa, che non ha esitato a mettere a rischio la propria incolumità per soccorrere un ferito, rappresenta un esempio straordinario di dedizione e di autentico spirito di servizio, valori che, ogni giorno, animano il lavoro di tanti operatori sanitari anche al di fuori delle corsie ospedaliere.