Università Magna Graecia, inaugurata la prima moschea in Italia: esplode la polemica

Autore Redazione Web | mer, 29 ott 2025 10:10 | Universitàmagnagrecia Moschea Catanzaro

L’area di preghiera per studenti, personale e pazienti musulmani scatena reazioni politiche, mentre il rettore difende inclusione e pluralità

Al Policlinico dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, il 27 ottobre, è stata inaugurata la prima moschea realizzata in un ateneo italiano.

L’area, allestita nell’Edificio delle Bioscienze, sarà a disposizione di studenti, personale e pazienti musulmani, gestita dall’associazione Dar Assalam ODV tramite convenzione con l’Ateneo. Qui sarà possibile celebrare il sermone del venerdì (Jumu’a), le cinque preghiere quotidiane e le festività principali dell’Islam: Eid al-Fitr ed Eid al-Adha.

Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti dell’associazione islamica, dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, dell’Amministrazione comunale e della Polizia di Stato. Tuttavia, l’iniziativa ha subito scatenato forti polemiche politiche.

Il deputato della Lega, Rossano Sasso, ha annunciato un’interrogazione al ministro Bernini, parlando di un “pericoloso passo verso l’islamizzazione della società” e criticando l’Università: “Si destinano spazi al sermone dell’imam invece di rafforzare l’offerta formativa e i servizi agli studenti italiani. Siamo disposti a cedere la nostra identità in un luogo simbolo di libertà e ricerca?”.

Il rettore Giovanni Cuda ha replicato con fermezza: la scelta nasce da un bisogno reale della comunità universitaria e richiama l’articolo 19 della Costituzione sulla libertà religiosa. “Lo spazio è piccolo, non interferisce con le attività didattiche e offre un luogo di raccoglimento e preghiera. È un gesto di inclusione, dialogo e pace, coerente con la storia dell’Università”, ha sottolineato. Cuda ha aggiunto che l’Ateneo vuole essere un luogo di cultura, libertà e pluralità, dove ogni identità religiosa possa essere rispettata e valorizzata.

Martina Licastro

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