Il sindaco Antico rompe il silenzio sull’aggressione di Cittanova: "Avevamo lanciato l’allarme da mesi”

Autore Grazia Candido | mer, 29 ott 2025 11:00 | Sindaco-Antico Chiarimenti Aggressione-Dottoressa Ospedale Cittanova

Dopo il violento episodio contro una giovane dottoressa, il primo cittadino ribadisce le numerose segnalazioni ignorate

Sull’aggressione avvenuta domenica scorsa ai danni di una giovane dottoressa in servizio presso il nosocomio di Cittanova, interviene il sindaco Domenico Antico che precisa la posizione dell’amministrazione comunale e chiarisce alcuni punti diffusi in modo inesatto nelle ultime ore.
“Voglio innanzitutto ribadire che non ero presente al momento dell’aggressione, come è stato fatto intendere da alcuni. L’episodio è grave e ci addolora profondamente, ma la vicenda è nota da tempo alle istituzioni. Come amministrazione comunale, pur non avendo competenza diretta sulla struttura, che è di pertinenza dell’ASP, abbiamo segnalato più volte la situazione alla Prefettura, all’ASP e a tutte le autorità competenti" - spiega Antico.
Il primo cittadino ricostruisce poi il contesto in cui si è sviluppata la vicenda.
“Il soggetto in questione era già stato allontanato da Cittanova circa un anno fa, dopo l’intervento della Prefettura e della Magistratura. Era risultato irreperibile e sapevamo che si trovava a Polistena. Non risponde al vero che frequentasse ancora la struttura sanitaria: l’edificio non è abbandonato, vi sono lavori in corso per la realizzazione dell’ospedale di comunità e gli operai presenti avrebbero notato eventuali intrusioni. In passato, sì, aveva occupato abusivamente una stanza del secondo piano, ma si tratta di fatti risalenti all’anno scorso, quando c’era ancora una comunità per malati psichiatrici poi trasferita in vista dei lavori di riqualificazione”.
Il sindaco sottolinea inoltre come l’amministrazione comunale si sia attivata immediatamente dopo il nuovo episodio.
“Abbiamo inviato sul posto il consigliere Morabito delegato alla sanità insieme alle forze dell’ordine, per portare sostegno alla dottoressa aggredita. E' un evento grave che condanniamo. Pertanto, chiederemo che venga emesso un foglio di via nei confronti dell’aggressore: è una persona pericolosa, soprattutto quando si trova in stato di alterazione per l’alcol o per l’uso di sostanze stupefacenti. In passato, lo stesso soggetto si era già reso protagonista di episodi violenti, tanto che un giorno si è perfino lanciato contro la mia auto davanti al Comune”.
A difesa del sindaco interviene anche la dottoressa Maria Elisa Giocondo, responsabile dei servizi sociali del Comune di Cittanova, che ha ricostruito il percorso amministrativo e giudiziario del soggetto protagonista dell’aggressione.
“L’uomo era stato inizialmente inserito nel progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) attraverso il Servizio Centrale del Ministero dell’Interno. Tuttavia, a seguito di numerose violazioni del regolamento e di comportamenti aggressivi, è stato espulso dal programma. Da quel momento si è allontanato arbitrariamente, diventando irreperibile e perdendo la residenza a Cittanova. Il suo permesso di soggiorno era inoltre in scadenza”.
La dottoressa Giocondo sottolinea come le autorità fossero già a conoscenza della pericolosità del soggetto: “Abbiamo inoltrato diverse segnalazioni alla Prefettura, indicando che non era in condizioni di stabilità mentale e rappresentava un rischio per sé e per gli altri. La Prefettura, di concerto con l’ASP, aveva disposto il suo ricovero in psichiatria e coinvolto il Centro di Salute Mentale per una presa in carico. Successivamente, su disposizione del magistrato, gli era stato imposto l’obbligo di firma presso i Carabinieri di Cittanova, pur essendo formalmente irreperibile”.
La responsabile conclude ribadendo l’impegno dell’amministrazione.
“La situazione era costantemente monitorata da parte del Comune, delle forze dell’ordine e dell’ASP, nonostante il soggetto non fosse più residente sul territorio comunale. Ora, auspichiamo che si proceda con misure più incisive, come un provvedimento di espulsione o un inserimento in un centro permanente per migranti, poiché il soggetto ha già commesso diversi reati”.
Il sindaco Antico ha infine lanciato un appello a tutte le istituzioni coinvolte.
“Serve un maggiore coordinamento tra enti, Prefettura, ASP e Magistratura per evitare che situazioni del genere si ripetano. Il nostro Comune continuerà a fare la propria parte, anche oltre le competenze dirette, per garantire la sicurezza dei cittadini e degli operatori sanitari”.

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