La sua fotografia, supportata dai suoi testi, sono lo strumento per parlare agli animi sensibili
Incontri formativi per bambini in collaborazione con la Piccola Biblioteca del
Mare e patrocinati dalla Città di Villa San Giovanni
Si è svolto ieri 26 ottobre, presso la Piccola Biblioteca del Mare di Punta
Pezzo, il primo incontro della neonata “Scuola del Mare”, un’idea di Francesco
Turano sostenuta e condivisa da Patrizia Flecchia e dal suo compagno, ideatori
e promotori di un luogo dell’anima dove i libri diventano connessione tra noi e
lo spaziotempo, dove un rifugio per anime vive diventa culla della promozione
di attività culturali per una valorizzazione del territorio e del pensiero.
La
Scuola del Mare vuole essere un percorso educativo e formativo per la
conoscenza del Mediterraneo e, in particolare, del mare dello Stretto di Scilla
e Cariddi, rivolto ai bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni. Gli
strumenti perno degli incontri saranno l’osservazione degli ambienti sommersi
attraverso la proiezione di filmati e fotografie subacquee, la lettura di libri
illustrati di cui la Piccola Biblioteca è molto ben fornita, laboratori di
disegno e scrittura per bambini per la conoscenza della flora e della fauna
marina e infine osservazioni naturalistiche in aula e sul campo.
Turano inizia a fotografare sott’acqua nel 1984 ed ha all’attivo oltre 5000
immersioni (8000 ore di mare in circa 40 anni). La fotografia è sempre stata
una parte importante del suo modo di osservare la natura, una sorta di
linguaggio per immagini. Non si ritrova nell’etichetta di fotografo subacqueo,
perché si sente un prevalentemente un cantore del mare, un divulgatore di
attimi di vita vissuta sott’acqua.
Ha sempre studiato, scritto e pubblicato libri e articoli, realizzato mostre fotografiche e quant’altro, e oggi mira a divulgare per diffondere la conoscenza della natura del mare perché è dall’oceano dipende il futuro dell’umanità: senza conoscenza non possiamo innescare meccanismi di tutela ambientale concreti.
La sua fotografia, supportata dai suoi testi e dalle sue illustrazioni naturalistiche, sono lo strumento per parlare agli animi sensibili, a tutti colore che leggendo, guardando e studiando comprendono il valore di questa vita sul pianeta Terra, un pianeta d’acqua. Il Mediterraneo e la sua vita pulsante è il luogo che lo ha coinvolto più di tutti ed è a lui che, dopo aver viaggiato nel mondo, dedica oggi la sua attenzione maggiore.
I bambini diventano quindi la speranza per una conoscenza
vera del mare e una diversa sensibilità, che possa aprire le menti verso una
nuova visione del mare dello Stretto da considerarsi non più solo una risorsa
da sfruttare (pesca, turismo, ecc) ma principalmente una casa da abitare e
conoscere, da tutelare per un futuro sostenibile.
La Piccola Biblioteca del Mare è il luogo scelto con cura come sede di questa
iniziativa, luogo ideale per accogliere e nutrire lo spirito della Scuola del
Mare.
La sua curatrice, Patrizia Flecchia, assieme al suo compagno, ne
condividono pienamente la visione e ne custodiscono l’anima con passione e
dedizione, offrendo gli spazi della sala lettura e laboratorio di
ricerca-azione annesso, gratuitamente, per la valorizzazione delle espressioni
culturali del territorio. Gratuita è anche la consultazione degli albi illustrati
d’autore, focus privilegiato di questa piccola ma preziosa realtà indipendente
e autofinanziata, che si trova a Punta Pezzo.
”Non possiamo che esprimere compiacimento e gratitudine - dichiara Caterina
Trecroci, presidente del consiglio comunale con delega alla cultura e alle
politiche educative - per l’alto valore educativo della Scuola del Mare, in
grado di appassionare con grande competenza i più piccoli al patrimonio
naturale tipico dei fondali strettesi, infondendo conoscenze, amore e rispetto
per il nostro ambiente e non solo. Una realtà preziosa, ormai consolidata,
quella della Piccola biblioteca sul mare al servizio della Città e in
particolare dei più piccoli, un servizio attivo e generoso che garantisce
costantemente esperienze di lettura attiva e laboratoriali di raffinata
selezione”.