La dottoressa si auspica che ambulatori e presìdi siano finalmente messi in sicurezza attraverso misure concrete
"In merito all’episodio occorso durante il mio servizio di guardia medica a Cittanova, già riportato dalla stampa locale, desidero chiarire alcuni punti per evitare ulteriori fraintendimenti" - esordisce la Dott.ssa Arianna Rosaniti a seguito della vile aggressione subita domenica scorsa mentre si trovava in servizio presso la sede di continuità assistenziale di Cittanova.
"La mia iniziativa aveva un unico obiettivo: sollecitare una maggiore attenzione verso la tutela dell’incolumità degli operatori sanitari. Intendo essere parte attiva di questo cambiamento, affinché ambulatori e presìdi siano finalmente messi in sicurezza attraverso misure concrete" - osserva circa la necessità di applicare norme stringenti a tutela del personale sanitario che opera con abnegazione ma, spesso, in condizioni difficili soprattutto per ciò che concerne la propria incolumità, divenuta oggetto di ingiustificate aggressioni trasformatesi in una triste realtà.
"Le mie parole, evidentemente fraintese da alcuni, non avevano in alcun modo l’intento di screditare l’operato del Sindaco di Cittanova, avv. Antico, né dell’intera Amministrazione comunale, che ringrazio nuovamente per la vicinanza e la tempestiva mobilitazione - precisa -. Ritengo pertanto fuori luogo attribuire responsabilità alla stessa Amministrazione: il punto centrale, purtroppo passato in secondo piano, è e resta la necessità di aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro degli operatori sanitari" - chiosa la Dott.ssa Rosaniti.