Concorso Agenzia delle Entrate, il sogno di un posto fisso contro l’incertezza della precarietà

Autore Antonio Spina | mer, 29 ott 2025 20:33 | Agenzia-Delle-Entrate Concorso Lavoro

Al via le prove scritte per 2.700 funzionari per attività di controlli e servizi fiscali

Sono iniziate oggi le prove scritte del concorso dell’Agenzia delle Entrate per l’assunzione di 2.700 funzionari giuridico-tributari per attività di controlli fiscali e servizi fiscali, uno dei bandi pubblici più attesi del 2025. Migliaia di candidati da tutta Italia si stanno presentando nelle sedi d’esame per affrontare la selezione che, per molti, rappresenta una vera e propria occasione di riscatto in un mercato del lavoro ancora segnato da precarietà e instabilità.

Un concorso attesissimo

Il concorso, bandito lo scorso 11 Luglio, ha registrato 97.367 domande di partecipazione ripartite a livello regionale. La figura ricercata, quella del funzionario tributario, è centrale nelle attività dell’Agenzia: controlli fiscali, accertamenti, analisi dei dati e contrasto all’evasione. Il percorso selettivo prevede una sola prova scritta a risposta multipla sulle materie economico-giuridiche, informatiche e di diritto tributario. Le sedi d’esame sono distribuite su tutto il territorio nazionale, e per gli aspiranti che hanno dichiarato all'atto della domanda la residenza in Calabria, stanno sostenendo la prova scritta presso l'Ente Fiera di Catanzaro.

Un segnale di stabilità nel mercato del lavoro

L’assunzione dei nuovi funzionari risponde all’esigenza di rafforzare la macchina amministrativa dello Stato, soprattutto nei settori cruciali della fiscalità e della gestione delle entrate. L’Agenzia punta a rinnovare le proprie risorse umane, investendo su giovani laureati e professionisti con competenze specifiche.

Per molti candidati, il concorso rappresenta una speranza concreta di stabilità. In un’epoca in cui il lavoro precario, i contratti a termine e la gig economy dominano il panorama occupazionale, il “posto fisso” nel pubblico impiego continua a esercitare un fascino profondo. «Dopo anni di contratti brevi e collaborazioni, avere la possibilità di costruire un futuro stabile è un sogno», racconta una candidata appena uscita dalla prova del turno pomeridiano delle 14,30.

Per migliaia di aspiranti funzionari, le giornate d’esame sono il simbolo di una sfida più grande: trasformare la ricerca di lavoro in una certezza, la precarietà in stabilità, l’attesa in futuro.


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