Il governo accelera i lavori dopo il mancato visto della Corte dei Conti sulla delibera CIPESS del progetto
Roma. Si è svolto questa mattina a Palazzo Chigi un incontro d’urgenza convocato dalla Presidente Giorgia Meloni sul Ponte sullo Stretto, al quale hanno partecipato i vicepresidenti Matteo Salvini e Antonio Tajani, insieme ai sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.
Prima della riunione, il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini era al Mit, dove ha incontrato tecnici, manager e uffici per fare il punto dopo che la Corte dei Conti ha negato il visto di legittimità alla delibera del CIPESS relativa all’opera.
"Attendiamo con estrema tranquillità i rilievi della Corte dei Conti a cui siamo convinti di poter rispondere punto su punto. Mi sarebbe piaciuto partire con i cantieri a novembre", invece "partiremo a febbraio", ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini al termine della riunione sul Ponte sullo Stretto a Palazzo Chigi. "Senza nessuno scontro tra poteri dello Stato, daremo tutte le informazioni che ci vengono richieste - ha aggiunto -. Ci sto lavorando da tre anni, ci lavorerò per tre anni e due mesi, poi gli ingegneri mi dicono che con sette anni l'Italia avrà un'opera unica al mondo e quindi va bene così". "E' un secolo che se ne parla, per me il tempo è denaro, ma voglio rispettare tutte le prescrizioni, tutte le riflessioni", ha concluso.
Rimane fermo l’obiettivo, pienamente condiviso dall’intero Governo, di procedere con la realizzazione del Ponte, considerato un progetto di grande rilevanza strategica sia a livello nazionale sia internazionale.
L’incontro segna un momento chiave per la gestione dell’opera e la determinazione politica dell’esecutivo guidato da Meloni.
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