Rifiuta 3mila euro e denuncia un tentativo di corruzione: il coraggio dell’arbitro reggino Milone

Autore Giorgia Rieto | ven, 31 ott 2025 16:48 | Milone Arbitro Aia

Dalla sua denuncia nasce l'operazione Penalty che ha portato all'arresto di cinque persone

C'è chi nel calcio gioca per vincere, e chi invece vince scegliendo la strada più difficile: quella della verità. È la storia di Stefano Milone, giovane arbitro della sezione di Taurianova, che con un gesto di straordinaria lealtà e coraggio ha fatto emergere un sistema di corruzione che minava le basi dello sport più amato d'Italia.

Tutto è accaduto nella notte del 17 agosto . Milone si trovava in hotel, alla vigilia del match tra Empoli e Lazio Primavera , quando ha ricevuto la visita di due persone: secondo le indagini, si trattava dell'arbitro Catanoso e di Giancarlo Fiumano, uno degli arrestati nell'ambito dell'inchiesta Penalty.
L'offerta era chiara e indecente: tremila euro per “pilotare” la partita verso un risultato concordato, un over da far entrare in schedina.

Ma Milone non ha esitato. Ha detto di no .
Ha rifiutato l'offerta, e subito dopo ha denunciato tutto al designatore Maurizio Ciampi, che ha immediatamente sostituito la terna arbitrale e dato il via a un'indagine che oggi ha svelato un vero e proprio sistema di associazione a delinquere legato al calcio giovanile.

Un gesto che, in un mondo dove spesso la tentazione del silenzio è più forte della coscienza, ha il valore di una presa di posizione etica.
E proprio per questo, nelle scorse ore, Stefano Milone è stato premiato a Roma con il riconoscimento “ Rispetto e Legalità ”, un tributo a chi dimostra che lo sport può ancora essere una scuola di valori .

La sua sezione di appartenenza, l' AIA di Reggio Calabria, si è congratulata con orgoglio. Perché il gesto di Milone non è solo una notizia di cronaca: è un esempio di purezza morale, un segnale potente per tutti coloro che vivono il calcio con passione e integrità.

In un momento storico in cui la fiducia nello sport sembra spesso incrinata, il nome di Stefano Milone brilla come un promemoria necessario:
che la vera vittoria non è quella segnata sul tabellino, ma quella conquistata difendendo i propri valori.

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