L’Officina dell’Arte al fianco del Rotary contro la poliomielite: un impegno che va oltre il palcoscenico

Autore Grazia Candido | sab, 01 nov 2025 07:48 | Oda Teatro-Cilea Rotary-Club Nicolai-E-Di-Battista Poliomielite

Niki Nicolai e Stefano Di Battista protagonisti al teatro Cilea con “Mille bolle blu”

L’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli rinnova il proprio impegno nel sociale e lo fa con un gesto di grande valore simbolico. In occasione dello spettacolo “Mille bolle blu”, che andrà in scena il prossimo 6 febbraio al Teatro “Cilea” di Reggio Calabria, con protagonisti Niki Nicolai e Stefano Di Battista, l’O.d.A. sarà al fianco del Rotary Club Reggio Calabria – Distretto 2102 per sostenere la campagna internazionale contro la poliomielite.

Un’iniziativa che unisce arte, solidarietà e sensibilizzazione, nella convinzione che la cultura possa essere uno strumento potente per diffondere messaggi di speranza e responsabilità collettiva.

Il Rotary International, da oltre 35 anni impegnato nel progetto globale per l’eradicazione della poliomielite, ha raggiunto risultati straordinari: i casi nel mondo sono stati ridotti del 99,9%, grazie a un’azione capillare di prevenzione, vaccinazione e informazione. Eppure, la battaglia non è ancora conclusa: servono ancora sostegno, attenzione e partecipazione per raggiungere l’obiettivo finale di un mondo “polio free”.

Con questo spirito, l’Officina dell’Arte ha scelto di contribuire concretamente alla causa, destinando un contributo a favore delle campagne di vaccinazione e aderendo simbolicamente alla missione del Rotary.

“L’arte deve essere anche impegno civile e testimonianza di solidarietà – ha dichiarato Peppe Piromalli, direttore artistico dell’Officina dell’Arte –. Siamo orgogliosi di affiancare il Rotary in una battaglia che riguarda tutti noi, perché la cultura può e deve accendere i riflettori su temi fondamentali come la salute, la dignità e il diritto alla vita. ‘Mille bolle blu’ sarà una festa di musica e teatro, ma anche un’occasione per ricordare che insieme possiamo contribuire a cambiare il mondo, un passo alla volta”.

Ancora una volta, l’ODA conferma la sua vocazione non solo artistica, ma anche profondamente umana, mettendo il proprio talento e la propria visibilità al servizio di una causa che unisce popoli e generazioni sotto il segno della solidarietà.

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