I parenti dei defunti denunciano continui atti di inciviltà: “Staccano pure la corrente per illuminare il proprio loculo”
Nel giorno dedicato a tutti i Santi, quando migliaia di persone si recano nei cimiteri per portare un fiore o accendere una candela in memoria dei propri cari, a Modena e nel quartiere Condera di Reggio Calabria si ripete una scena che lascia l’amaro in bocca: tombe spoglie, vasi svuotati e luci votive spente.
A denunciare la situazione sono gli stessi cittadini, stanchi e indignati per i continui atti di inciviltà che, da mesi, si ripetono senza tregua.
"Ogni volta che veniamo a trovare i nostri defunti, le tombe sono spogliate – racconta una signora visibilmente commossa davanti alla tomba del marito –. Tutto è sparito: fiori, lumini, perfino i fili dell’elettricità. È una vergogna. Sono 12 anni che vengo a trovare i miei cari e puntualmente, i vasi sono vuoti. Rubano pure i portafiori".
In alcuni casi, spiegano i frequentatori del cimitero, qualcuno arriverebbe addirittura a staccare la corrente elettrica da un loculo per attaccarla al proprio, lasciando al buio le tombe. Un gesto che, oltre a essere moralmente inaccettabile, potrebbe configurare un vero e proprio furto di energia.
La rabbia cresce anche sui social, dove si moltiplicano le foto di lapidi spoglie e le richieste d’intervento rivolte all'Amministrazione comunale.
"Non è solo una questione di decoro – scrive un utente – ma di rispetto per i nostri morti e per chi, ogni giorno, si prende cura di quei luoghi con amore. Sono necessari controlli più frequenti e l’installazione di telecamere di sorveglianza".
Molti cittadini chiedono maggiore vigilanza, soprattutto in occasione delle festività di Ognissanti e del 2 novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, quando l’afflusso di visitatori aumenta e con esso anche le opportunità per chi agisce nell’ombra.
Intanto, tra i viali dei cimiteri, resta la tristezza di chi trova le tombe dei propri cari violati da mani senza scrupoli.
In un momento dell’anno in cui la memoria e il rispetto dovrebbero unire le comunità, a Modena e a Condera prevale la delusione di cittadini che chiedono solo un po’ di dignità per i propri defunti.