Un'opera ritenuta disastrosa per il territorio dal Comitato Spontaneo per la difesa della Costa Viola che invita alla mobilitazione del 3 Novembre
Edison Spa, la multinazionale dell'energia, continua a portare avanti le procedure del suo progetto per la realizzazione di un mega impianto di accumulo idroelettrico mediante pompaggio dell'acqua del mare tra Favazzina e Melia, nonostante le forti perplessità del territorio, attraverso modalità opache e tenendo all'oscuro gli abitanti delle zone interessate.
Pertanto, il Comitato Spontaneo per la difesa della Costa Viola invita giorno 3 novembre 2025 alla mobilitazione e alla partecipazione alle ore 10 al Consiglio Comunale straordinario "aperto" di Scilla, presso l'aula consiliare per un confronto diretto sul tema con la neo amministrazione di Scilla.
A febbraio, nel corso di una partecipata e vivace assemblea, la popolazione locale, i comitati e le associazioni hanno espresso il loro netto rifiuto per la costruzione di questo impianto che, secondo una prima disamina e analisi di un gruppo di esperti e tecnici ambientali, avrebbe un impatto disastroso per il territorio della Costa Viola, a fronte di nessun beneficio energetico o economico diretto.
Successivamente, anche i candidati alla carica di sindaco del comune di Scilla, intervistati dal Comitato Spontaneo per la difesa della Costa Viola, hanno pubblicamente dichiarato di essere contrari alla realizzazione di un'opera così impattante, sia sul versante marino e costiero sia sul versante collinare, ma nonostante tutto, la Edison tuttavia non ha intenzione di desistere dalla sua azione!