Brutta disavventura per il Garante Marziale: "Mi hanno minacciato di morte. Italia sempre più insicura"

Autore Grazia Candido | sab, 01 nov 2025 20:44 | Marziale Ex-Garante-Dell'infanzia Minacce Rapina

Rapina e paura nel borgo brianzolo dove risiede la voce dell'infanzia calabrese

Nella serata, il Garante per l'infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale ha denunciato di essere stato minacciato di morte durante un tentativo di rapina avvenuto a pochi passi dalla sua abitazione nel borgo di Camuzzago (in provincia di Monza e Brianza). Secondo quanto riferito dallo stesso Marziale, sul suo profilo social, l'episodio è accaduto circa un'ora fa.
“È un'esperienza che mi mancava — ha detto Marziale — quella di essere minacciato di morte da parte di due Slavi che ho riconosciuto perfettamente, nel senso che ho visto la fisionomia”.

Secondo il racconto, i due uomini sarebbero stati sorpresi dal vicino all'interno dell'appartamento in cui avevano appena rubato; all'arrivo del proprietario i sospetti sono fuggiti. Marziale racconta di aver tentato di intervenire, ma di essersi ritirato dopo che uno dei due gli avrebbe detto “ti sparo”. 
“Quello dietro aveva verosimilmente un cacciavite lungo, non ho visto nitidamente perché non porto gli occhiali. I carabinieri — ha riferito Marziale — sono intervenuti sul posto e hanno raccolto la denuncia. Questa è rapina con minacce di morte”.
Il Garante, visibilmente scosso, sottolinea lo stato di agitazione della comunità: “Siamo presi d'assalto ormai da settimane da ladri che rubano o tentano di rubare, qui vivono bambine, donne. Così non si può andare avanti, noi paghiamo le tasse per avere servizi, tra gli quali la sicurezza e in questo posto la sicurezza non c'è. Mi direte voi che non c'è da nessuna parte, non c'è a Milano, non c'è a Torino, non c'è a Reggio, ormai siamo una città, una nazione, un paese insicuro, ma così non si può andare avanti”. 
Marziale ha rivolto poi un appello alle autorità locali: “Signor Prefetto, forze dell'ordine, chiunque siate preposti al servizio voi dovete sorvegliare e garantirci sicurezza. Il Governo se deve spendere, spenda. Queste sono le cose che servono ai cittadini”.
Nel suo intervento Marziale ha dichiarato di non essersi sentito “molto spaventato”, ma di aver agito per prudenza ritirandosi dall'intervento e ha aggiunto che “l'identikit è fatto” e che i testimoni li hanno “visti in faccia”.
La voce dell’infanzia, calabrese doc, è una figura pubblica nota per il suo passato istituzionale e il suo intervento rilancia il dibattito sul tema della sicurezza nelle aree residenziali della provincia di Monza e Brianza.
Le indagini sono in corso per rintracciare i responsabili. Nel frattempo, la comunità di Borgo Camuzzago si stringe attorno al suo concittadino e chiede maggiore presenza delle forze dell’ordine.
“Non è solo un fatto di cronaca — ha concluso Marziale — è un segnale d’allarme per tutti. Se chi ruba o minaccia non teme conseguenze, allora vuol dire che qualcosa nel nostro sistema di sicurezza non funziona più. È tempo di cambiare davvero”.

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