Eroe sì, ma solo se paga la targa: “Via Antonino Candido” resta senza nome

Autore Grazia Candido | lun, 03 nov 2025 10:55 | Anniversario Strage-Quargnento Mancata-Intitolazione-Strada Vigili Del Fuoco

Nel sesto anniversario della tragedia che costò la vita a tre vigili del fuoco, Reggio ricorda il suo eroe

Mercoledì 5 novembre ricorrerà il sesto anniversario della strage di Quargnento, in provincia di Alessandria, dove persero la vita i vigili del fuoco Antonino Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo. Un tragico evento che scosse profondamente l’Italia intera e che a Reggio Calabria lasciò un segno indelebile nel cuore dei concittadini di Nino, il giovane pompiere rimasto vittima nell’esplosione di una cascina mentre era in servizio.
Per ricordare il sacrificio dei tre vigili del fuoco, mercoledì alle ore 18, presso la Chiesa parrocchiale di Santa Maria d’Itria a Sbarre Centrali, sarà celebrata una messa in memoria di Antonino, Matteo e Marco. Un momento di raccoglimento e preghiera per onorare chi ha dato la vita al servizio della collettività.
Tuttavia, in città, il ricordo di Nino è accompagnato da un’amara constatazione. Da alcuni anni, infatti, un tratto di viale Europa è stato intestato ad Antonino, ma l’intitolazione non è mai stata ufficialmente ratificata dall’Amministrazione comunale che viola il Regolamento della Toponomastica, precisamente l’articolo 30 del Titolo VII, che testualmente recita: “La spesa per la toponomastica (studio della cartografia, le rilevazioni e cartelli indicanti le aree di circolazione) è a totale carico del Comune”.
Ancora oggi, quella via resta priva di targa che indichi chiaramente la nuova denominazione.
Secondo indiscrezioni provenienti da Palazzo San Giorgio, la mancata ufficializzazione sarebbe legata a una scelta dell’Amministrazione comunale, secondo cui la spesa per la realizzazione e l’apposizione della targa sarebbe a carico dei familiari del giovane vigile del fuoco.

Una decisione che suscita non poca perplessità e amarezza, soprattutto in vista di un anniversario così significativo.
In un giorno che dovrebbe essere dedicato solo al ricordo e al rispetto, sarebbe stato bello per i reggini poter onorare Nino in quella via che porta il suo nome, segno tangibile della gratitudine di un’intera città.

Invece, a distanza di sei anni dalla tragedia di Quargnento, la memoria di Antonino continua a vivere nel cuore dei suoi concittadini, ma attende ancora un riconoscimento formale da parte di chi rappresenta la comunità reggina.
Un piccolo gesto simbolico, una semplice targa, che varrebbe più di tante parole nel mantenere vivo il ricordo di un giovane eroe che ha donato la propria vita per salvare quella degli altri.

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