A parlare è il geologo ed esperto Giulio Iovine ai microfoni di ReggioTv
Due lievi scosse di terremoto hanno interessato nella serata di ieri la città di Reggio Calabria, destando curiosità e qualche apprensione tra la popolazione.
Secondo i dati ufficiali, le scosse, di magnitudo ML 2.0 e 2.1, si sono verificate rispettivamente alle 22:01 e poco dopo, con epicentro in una zona insolita: il torrente Calopinace, nel pieno centro urbano.
Pur trattandosi di eventi di bassa intensità, le vibrazioni sono state avvertite chiaramente in diversi quartieri cittadini, proprio per la posizione superficiale dell’ipocentro, stimato a una profondità di circa 10 chilometri.
Per approfondire la natura dell’evento, ReggioTv ha sentito il geologo ed esperto Giulio Iovine, che ha così spiegato:
“Le scosse di ieri non hanno raggiunto valori preoccupanti di magnitudo (max 2.1). Sono state avvertite dalla popolazione soprattutto per l’ubicazione dell’ipocentro e per la corrispondenza dell’epicentro con un’area urbanizzata.”
Il geologo ha poi aggiunto:
“Dalla mappa pubblicata da Tripodi e coautori nel 2018, si può evincere la presenza di diverse strutture tettoniche recenti e attive proprio nell’area in esame. Non sorprende quindi che siano avvenute lì: in passato, quella zona è stata interessata da terremoti molto più violenti.”
In sintesi, nessun allarme, ma un richiamo all’attenzione scientifica su una porzione di territorio che, come ricorda Iovine, presenta caratteristiche geologiche complesse e già note agli esperti per la loro potenziale attività.