Sistema mafioso lombardo: il gup accoglie la richiesta della Dda, acquisiti gli interrogatori di “Scarface”

Autore Giorgia Rieto | mar, 04 nov 2025 18:43 | Hydra Processo Ndrangheta Mafia

Nel maxi procedimento “Hydra” risultano imputate 146 persone: 77 hanno scelto il rito abbreviato, 59 sono in udienza preliminare

È stata accolta la richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano, rappresentata dai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, di acquisizione dei sei interrogatori e di altri atti a riscontro resi da William Alfonso Cerbo, detto “Scarface”, nuovo collaboratore di giustizia nel maxi procedimento “Hydra”. L’inchiesta, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo, ha svelato una presunta “alleanza” tra affiliati di Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra in Lombardia, definita dagli inquirenti come il “sistema mafioso lombardo”.

La decisione è arrivata oggi dal gup di Milano Emanuele Mancini, che ha accolto il deposito degli atti integrativi presentati nelle scorse settimane dai pm. Il giudice ha fissato le prossime udienze del processo con rito abbreviato per l’11 e il 13 novembre, date in cui è prevista la requisitoria della Dda. Le difese prenderanno la parola il 17 e il 28 novembre, mentre la tranche ordinaria dell’udienza preliminare, per la quale il giudice ha mantenuto una riserva sull’acquisizione degli atti, è stata aggiornata anch’essa al 28 novembre.

Secondo quanto riportato dall’ANSA, Cerbo avrebbe confermato in sei verbali, tra settembre e ottobre, le ipotesi accusatorie dei magistrati, fornendo dettagli sul proprio ruolo di “collettore economico a Milano del clan Mazzei di Catania”.

Nei suoi interrogatori emergono riferimenti a affari per decine di milioni di euro, dai traffici di droga all’usura, dal recupero crediti alle estorsioni, fino a investimenti e infiltrazioni illecite in aziende, cliniche e nel settore delle costruzioni.
Dalle dichiarazioni del pentito emergono anche contrasti tra clan, omicidi, tra cui quello del boss catanese Gaetano Cantarella, vittima di una presunta “lupara bianca”,  e presunte talpe nelle forze dell’ordine.

Nel maxi procedimento “Hydra” risultano imputate 146 persone: 77 hanno scelto il rito abbreviato, 59 sono in udienza preliminare, mentre altri hanno optato per il patteggiamento.

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