Alla chiesa dell’Itria la città si raccoglie per ricordare i vigili del fuoco morti a Quargnento
Sono passati sei anni da quella tragica notte del 5 novembre 2019, quando un’esplosione a Quargnento, in provincia di Alessandria, costò la vita a tre vigili del fuoco: Antonino Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo. Oggi, in tutta Italia e in particolare a Reggio Calabria, il ricordo di quei tre eroi è più vivo che mai.
Erano le prime ore del mattino quando una cascina esplose a causa di un ordigno collocato per simulare un incidente e ottenere un risarcimento assicurativo.
I tre vigili del fuoco, giunti sul posto per domare un incendio, furono travolti dalla seconda deflagrazione. Un atto criminale che distrusse tre famiglie e colpì duramente l’intero Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Le indagini successive accertarono la natura dolosa dell’esplosione: i responsabili furono condannati, ma nessuna sentenza ha potuto lenire il dolore di chi ha perso figli, mariti, amici e colleghi.
Tra le vittime di quella notte, il 32enne Nino, reggino doc, era il simbolo della passione e della dedizione che animano chi sceglie di servire la comunità.
Figlio di un vigile del fuoco, Nino aveva ereditato dal padre Angelo l’amore per il mestiere e il desiderio di dedicarsi agli altri.
Dopo anni come volontario, era entrato in servizio effettivo nel 2017 ed era stato assegnato al comando provinciale di Alessandria. Giovane, sorridente e sempre disponibile, aveva da poco coronato il sogno di sposarsi.
Chi lo ha conosciuto lo descrive come un ragazzo solare, entusiasta, amante della vita e del suo lavoro.
“Fin da bambino sognava di diventare vigile del fuoco – ricordano i genitori –. Diceva sempre che voleva aiutare gli altri e così ha fatto fino all’ultimo istante”.
Oggi, Reggio Calabria si stringe attorno alla famiglia Candido per ricordare Nino e i suoi colleghi.
Alle ore 18:00, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria dell’Itria (Sbarre Centrali), sarà celebrata una Santa Messa in loro memoria, alla presenza di parenti, amici, colleghi e rappresentanti delle Istituzioni.
Al termine della celebrazione, sarà deposto un omaggio floreale alla rotonda dei caduti, davanti al Comando provinciale dei vigili del fuoco.
Un momento di commozione e riconoscenza per un giovane che ha dato la vita nel compimento del proprio dovere e per tutti i vigili del fuoco che, ogni giorno, operano con coraggio e umanità.
A sei anni di distanza, la strage di Quargnento resta una ferita aperta. Ma la memoria di Nino Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo continua a vivere nel cuore dei loro colleghi e nelle comunità che li hanno amati.
Il loro sacrificio è diventato un simbolo di dedizione e altruismo.
“Non li dimenticheremo mai – dicono i colleghi vigili del fuoco –. Ogni volta che indossiamo la divisa, ricordiamo che siamo parte della stessa famiglia. Nino è ancora con noi, in ogni intervento, in ogni gesto di aiuto”.