Unione Sikh Italia: “Uniti nella preghiera per la pace, aiutiamo i poveri. Siamo tutti uguali, indipendentemente dalla religione”
Reggio Calabria ha accolto con entusiasmo la comunità indiana che, nel cuore della città, ha celebrato la Marcia della Pace, un evento colorato e ricco di significato spirituale organizzato dall’Unione Sikh Italia. ReggioTv ha seguito da vicino l’iniziativa che ha portato tra le vie cittadine canti, danze e simboli della cultura indiana, in un clima di fratellanza e condivisione.
“La nostra marcia vuole unire tutte le religioni, hanno dichiarato ai microfoni i rappresentanti della comunità, preghiamo per la pace e aiutiamo le persone più povere”.
Tra i momenti più significativi, la presenza del turbante arancione, simbolo di rispetto verso Dio e segno distintivo della spiritualità sikh.
A spiegare il valore della giornata è stato Surjit Singh, segretario del tempio:
“La nostra comunità è presente a Reggio Calabria da almeno vent’anni. Questa giornata per noi rappresenta la nascita del primo Guru, un momento sacro e di unione”.
Anche Jasvir Singh, presidente e responsabile del tempio, ha sottolineato l’importanza dell’accoglienza ricevuta dalla città:
“Reggio ha risposto bene alla nostra festa. In venticinque anni non abbiamo mai avuto problemi. Siamo tutti uguali, al di là della religione o delle tradizioni. In questa occasione stiamo preparando i piatti della nostra cucina tradizionale da condividere con tutti”.
La marcia è stata accompagnata da un carro addobbato con colori e musiche tradizionali, simbolo della cultura indiana, seguito da centinaia di persone in festa. Al termine dell’evento, la stessa comunità si è occupata di ripulire l’intera area, gesto che ha ulteriormente dimostrato il profondo rispetto per la città e per i suoi cittadini.
Un’iniziativa di pace, fede e solidarietà che conferma ancora una volta come Reggio Calabria sappia aprirsi e accogliere, nel segno dell’integrazione e del dialogo tra culture.