L’amore che supera l’assenza. Alice e il papà che vive nei suoi occhi

Autore Redazione Web | lun, 17 nov 2025 11:47 | Lettera Piccola-Alice Ricordo Famiglia

Una storia di dolore, amore e luce

Ci sono storie che nascono da una presenza e altre che nascono da un’assenza. La storia di Alice, che oggi ha un anno, appartiene a entrambe. Suo padre, Carmelo, è scomparso improvvisamente quando lei era ancora nel grembo della madre, troppo presto per potersi conoscere, troppo presto per poter vivere insieme i gesti semplici e felici della quotidianità.
Eppure, nella vita di questa bambina, Carmelo continua a esserci: in un bacio dato ogni mattina a una fotografia, nei ricordi vivi di chi lo ha amato, nei gesti affettuosi della famiglia che la circonda.
Quella che segue è una lettera immaginata dalla sua mamma, un modo per dare voce ai pensieri che Alice non può ancora esprimere, ma che sembrano già pulsare dentro il suo sguardo. Un messaggio d’amore che attraversa il silenzio, il tempo e la mancanza. Una testimonianza di come l’amore di un padre possa sopravvivere anche quando la vita decide di interrompere il suo cammino troppo in fretta.

"Caro papà Carmelo, sono Alice. Ho solo un anno e non ho potuto conoscerti con i miei occhi, ma il mio cuore ti conosce già da sempre. La mamma mi dice che te ne sei andato quando io ero ancora piccolissima, appena due mesi nella sua pancia. Non abbiamo potuto guardarci, né tenerci la mano, né ridere insieme. Eppure ogni giorno io sento che tu ci sei.
Ti cerco nella foto che la mamma tiene vicino al mio lettino. Ogni mattina la tocco, ti mando un bacio e sembra quasi che tu sorrida proprio a me. Purtroppo non potrai portarmi all’asilo, né accompagnarmi a scuola. Non giocherai con me al parco, non costruirai castelli di sabbia con me al mare. Ma io sto imparando ad amarti lo stesso, nel modo che posso, nel modo che so. Perché tu ci sei, papà.
Ci sei nei gesti dei nonni, che mi stringono forte come avresti fatto tu. Ci sei nelle carezze degli zii, che mi guardano con occhi pieni di orgoglio. Ci sei nelle parole gentili delle persone che ti hanno voluto bene e che parlano di te con un sorriso.
E ci sei nel mio sguardo, nelle smorfie, nei sorrisi. Lo dicono tutti e mi piace pensare che sia vero.
Forse, non posso correrti incontro, ma posso portarti nel cuore.
Forse non puoi tenermi per mano, ma puoi camminare con me lo stesso, ogni volta che faccio un piccolo passo nuovo.
Tra un po' sarà Natale, il mio secondo Natale senza di te. E' vero, tu non ci sarai, ma vivrai per sempre nel mio cuore.

Cosa vorrei? Voglio un giorno pieno d’amore, come tutta la mia vita, per me e per tutta la nostra famiglia. Pieno di salute, di gioia, di luce. Perché anche se non ho un papà fisicamente vicino, ho il tuo amore che vive, che brilla e che ritorna a me attraverso tutti quelli che ti hanno amato e continuano ad amarti.
Papà, resta con me, nel mio sorriso. Io sarò sempre la tua Alice. Con tutto il mio grande amore".

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