Ponte e autonomia differenziata, Tridico attacca: «Il governo getta fumo negli occhi e continua a spaccare l’Italia»

Autore Giorgia Rieto | mar, 18 nov 2025 11:36 | Ponte-Stretto Tridico Calabria Sicilia

Nuova ondata di polemiche sul Ponte sullo Stretto e sul progetto di autonomia differenziata

La recente bocciatura della Corte dei Conti al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina riaccende lo scontro politico. L’europarlamentare Pasquale Tridico commenta senza mezzi termini il nuovo stop dei magistrati contabili, parlando di una conferma delle perplessità sollevate anche attraverso l’interrogazione parlamentare presentata in Europa sulla conformità del progetto alle normative comunitarie.

Secondo Tridico, il secondo provvedimento della Corte — che nega il visto di legittimità al terzo atto aggiuntivo della convenzione tra MIT e Stretto di Messina Spa — arriva dopo il rifiuto dell’ultima delibera Cipess sull’approvazione del progetto definitivo. «Adesso non resta che capire – afferma – come si muoverà un governo arrogante, intenzionato ad andare avanti nonostante le bocciature».

Per l’europarlamentare, il Ponte non rappresenta una priorità per il Paese, soprattutto alla luce delle condizioni infrastrutturali di Calabria e Sicilia: regioni segnate da “statali mulattiere”, ferrovie vecchie di un secolo, assenza di alta velocità e una linea jonica ancora priva di elettrificazione. «Qui – denuncia – i lavori procedono con un ritardo ingiustificabile, mentre il Sud continua a essere messo all’angolo».

A preoccupare Tridico è anche il fronte dell’autonomia differenziata. L’ex presidente dell’INPS definisce “gravissime” le intese tra il ministro Calderoli e le Regioni del Nord — Veneto, Lombardia, Liguria e Piemonte — su temi come professioni, previdenza complementare e finanza pubblica sanitaria. Secondo l’eurodeputato, queste materie rischiano di essere trasferite senza la definizione dei LEP, i livelli essenziali delle prestazioni che dovrebbero garantire equità territoriale.

«Si rischia – avverte – di emarginare definitivamente il Mezzogiorno. Mentre Salvini distrae calabresi e siciliani con la narrazione del Ponte, il governo continua scientemente a spaccare l’Italia».

Tridico, già candidato alla presidenza della Regione Calabria, conclude ribadendo che la sua è una battaglia per un Paese più coeso e per un Sud finalmente dotato delle infrastrutture che merita.

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