Due piccole grandi sognatrici che desiderano una Reggio più gentile
A Reggio Calabria, tra il profumo dolce che arriva dalle teglie sfornate da papà Peppe, pasticcere da sempre e l’abbraccio caloroso di mamma Rossella, vivono due sorelline che sanno guardare il mondo con occhi grandi: Martina, 13 anni e Sofia, 12.
Con l’arrivo del Natale, mentre molti bambini pensano ai regali, loro desiderano qualcosa di più prezioso: un sorriso per tutti quei piccoli che, in questo momento, stanno affrontando la fame, la guerra e la malattia.
“Vorremmo che nessun bambino avesse paura o soffrisse - dicono con una semplicità che commuove -. Il nostro regalo perfetto sarebbe vedere tutti giocare sereni, senza dolore”.
Ma il loro sogno non si ferma al mondo lontano. Martina e Sofia guardano anche alla loro città, Reggio Calabria, che amano profondamente. Qui sono cresciute, qui hanno i loro affetti, qui sentono di appartenere davvero. E per questo Natale hanno un desiderio speciale: "una Reggio più gentile, più rispettosa del bene pubblico, più pulita, più unita".
Una città dove ognuno faccia la propria parte, dove il rispetto non sia un’eccezione, ma la regola; dove la bellezza venga custodita da tutti, dai grandi e dai piccoli.
“Vorremmo che la nostra città fosse un esempio di amore e collaborazione - raccontano - perché se tutti fanno un pezzettino, anche piccolo, il bene diventa enorme”.
C’è poi un sogno ancora più personale che le due sorelline custodiscono nel cuore: "rimanere a Reggio quando saranno grandi, studiare e lavorare qui, crescere senza dover lasciare la loro famiglia".
“Non vogliamo andare via - confidano -. Vogliamo restare vicino a mamma e papà. Questa è la nostra casa”.
È così che, attraverso le parole innocenti ma profonde di Martina e Sofia, il Natale ritrova il suo significato più vero: speranza, solidarietà, amore per la propria terra e per chi la abita.
Un messaggio che vale per tutti: per costruire un futuro migliore non servono gesti enormi, basta iniziare con un sorriso, una mano tesa, un piccolo atto di gentilezza. Proprio come insegnano due sorelline di Reggio Calabria che, con il cuore puro, chiedono per Natale un mondo più "umano".