Occhiuto al Consiglio regionale: “Una legislatura storica, la Calabria deve diventare protagonista nazionale”

Autore Redazione Web | gio, 20 nov 2025 18:41 | Occhiuto Calabria

Occhiuto ha ribadito un approccio prudente su temi sensibili come l’autonomia differenziata e le pre-intese avviate da alcune regioni

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha illustrato al Consiglio regionale le linee programmatiche del nuovo quinquennio di governo, definendole come “un programma che si candida a realizzare molte delle riforme concepite e avviate nella scorsa legislatura”. Un percorso di continuità, ma anche di ambizione, che punta – nelle parole del governatore – a proiettare la Calabria in una nuova fase politica e amministrativa.

Occhiuto ha ribadito un approccio prudente su temi sensibili come l’autonomia differenziata e le pre-intese avviate da alcune regioni: accordi definiti “semplicemente politici”, ma che possono incidere sui diritti sociali e civili. Il presidente ha rivendicato la sua posizione in campo nazionale: “Quando sui giornali mi rappresentano come un dirigente del centrodestra che pone questioni, è un fatto positivo. Esiste un odioso pregiudizio secondo cui la politica calabrese non sarebbe capace di esprimere idee o azioni amministrative rilevanti. Vorrei che questi cinque anni fossero stimolanti anche da questo punto di vista”.

Il governatore ha parlato apertamente dell’obiettivo di una legislatura “storica”, richiamando il ruolo centrale che il Consiglio dovrebbe assumere: “Vorrei un Consiglio in cui si discutano mozioni che delineano la visione di una regione importante nel Mezzogiorno. La Calabria ha problemi che non ho mai nascosto, ma ha anche enormi potenzialità. Mi arrabbio quando una certa politica nazionale la descrive soltanto attraverso le sue criticità. La dialettica politica deve rispettare dignità e onore della nostra terra”.

Sul fronte delle riforme, Occhiuto ha anticipato interventi su numerosi settori: ciclo dei rifiuti, protezione civile, gestione dei beni confiscati e sanità. Proprio su quest’ultima ha sottolineato i progressi ottenuti: “La Calabria non è più ultima. Non facciamo deficit da tre anni e potremmo presto uscire dal Piano di rientro, oltre che dal Commissariamento”.

Il presidente ha richiamato anche i recenti dati della Banca d’Italia, che indicano la Calabria come la regione con il più alto incremento di Pil in Italia: “Se questo dato fosse stato registrato altrove, avrebbe occupato le prime pagine. Qui invece spesso si preferisce parlare male della regione”.

Tra i progetti più innovativi annunciati, Occhiuto ha citato l’idea di creare avamposti dei centri per l’impiego calabresi nei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo: “È un’iniziativa ambiziosa, che racconta una Calabria capace di comprendere che quei Paesi cresceranno più dell’Europa. Non vogliamo subire questo processo, ma anticiparlo e governarlo”.

Conclude il governatore: “Vorrei un Consiglio ambizioso e lo sarà anche la Giunta. La Calabria può e deve essere protagonista. Tocca a noi raccontarla per ciò che è: una regione che vuole cambiare e che ha tutte le carte per riuscirci”.

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