L'urbanista Gioè: "Il lavoro salva le donne dalla violenza"

Autore Redazione Web | lun, 24 nov 2025 13:40 | Donne Lavoro Indipendenza Violenza

La violenza di genere resta una piaga ancora troppo diffusa e profondamente legata alla dipendenza economica

"Nel 1999, l’ONU, ha stabilito che il 25 novembre di ogni anno, si celebri la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Certamente una giornata simbolica per ricordare a tutti, che la violenza contro le donne è ancora molto diffusa e che, negli ultimi anni, in Italia, ha avuto anche una forte escalation".       

Così Grazia Gioè, Urbanista e Policy Maker, Direttore ONIT (Osservatorio Nazionale Identita’ Territoriale – AIE - Ricercatore Senior OSL.Cal/Laboratorio Economico Territoriale Politiche, Lavoro, Inclusione Sociale e Sviluppo Locale, Regione Calabria.                          
"Tanti sembrano essere i “perchè”, ingiustificati, che spingono degli “uomini” a trasformare in vittime delle “donne”, colpevoli solo di esserlo; ma qui vogliamo soffermarci su una delle soluzioni fondamentali  per contrastare questo tipo di violenza: il lavoro. Solo il lavoro, infatti, può garantire l’indipendenza economica, la dignità e l’autonomia della donna… dall’uomo. Seppure è vero che, in Italia, l'occupazione femminile continua a crescere, il divario di genere nel mercato del lavoro, rimane sempre significativo e tra i più ampi d’Europa. Nel 2025, il tasso di occupazione femminile, infatti, è aumentato dell’appena 1,0% su base annua, con un’ampia differenza rispetto a quello maschile, pari a ben 18 punti percentuali.La mancanza di politiche di conciliazione tra vita familiare e lavoro, di servizi a supporto e, degli ancora esistenti stereotipi culturali, aggravati dalla continua immigrazione da altri Paesi, continuano a penalizzare fortemente la partecipazione femminile al mercato del lavoro. Laddove, il tasso di inattività rimane alto, pari al 43,4%, quindi, nettamente superiore al 35% della media europea. Questi dati sono molto preoccupanti e richiedono urgenti politiche di sostegno. Al Sud e in Calabria, le differenze di genere nel mercato del lavoro, si accentuano ancor di più: il divario di occupazione femminile è più marcato e raggiunge addirittura 33,1 punti percentuali, specie tra le donne che vanno dai 50 ai 64 anni. In conclusione e, in prospettiva futura, anche con l’attuale lieve crescita del mercato del lavoro femminile, dovuta principalmente alle over 50, è necessario un ripensamento complessivo delle politiche sociali, culturali e di welfare, per colmare il divario di genere e aumentare la partecipazione femminile nel mercato del lavoro. Anche le singole imprese possono contribuire tantissimo, magari offrendo maggiore flessibilità, equità salariale e combattendo le discriminazioni sui luoghi di lavoro". 

"La Giornata del 25 Novembre, che desidera affermare con vigore la necessità di intervenire per eliminare ogni forma di violenza contro le donne, deve dunque farci riflettere su questi dati in maniera imperativa. La dipendenza economica dal proprio partner/uomo è uno dei fattori da non sottovalutare che spinge, purtroppo, molte donne a non interrompere le relazioni violente nelle quali si trovano, ostacolando di fatto la loro uscita dalle situazioni di violenza domestica. L’emancipazione socio economica femminile, pertanto, rappresenta un tassello importante nella lotta a questo fenomeno aberrante" - conclude la Gioè.



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